Il primo viaggio “da grandi” è sempre un’esperienza speciale: per gli alunni della seconda media, lo stage linguistico a Dublino è stato un viaggio intenso, fatto di autonomia, amicizia e scoperta.
La settimana è iniziata con la partenza in aereo da Malpensa, seguita dall’arrivo nella vivace capitale irlandese (sorprendentemente con il sole ad accoglierci!). All’uscita del gate, lo staff locale attendeva i ragazzi per accompagnarli verso l’Harcout Hotel. Tra valigie, sorrisi ed euforia, i ragazzi hanno iniziato a respirare l’atmosfera internazionale della città di Wilde, Joyce e Stoker (fra i tanti).
Cena alle 21:00 e poi tutti a riposare in vista del giorno successivo.
Martedì è stato dedicato alla scoperta di Dublino: dopo l’incontro alla statua di Luke Kelly, gli studenti hanno partecipato a un tour a piedi della città, imparando a riconoscere i luoghi simbolo e a muoversi tra le vie del centro: la cattedrale di St. Patrick, il Castello di Dublino e il Trinity College sono alcune delle tappe che hanno percorso, respirandone aria, storia e tradizioni.
Nel pomeriggio sono iniziate anche le lezioni di inglese, momento fondamentale per mettere subito in pratica quanto appreso e per rafforzare la didattica che i nostri ragazzi svolgono quotidianamente presso il nostro istituto marista.
La giornata di mercoledì ha avuto un taglio ancora più culturale: visita alla National Gallery of Ireland, dove i ragazzi hanno potuto ammirare opere d’arte internazionali; tappa alla Chester Beatty Library, un luogo affascinante ricco di manoscritti e collezioni provenienti da tutto il mondo.
Uno dei momenti più suggestivi è stato il viaggio in DART verso la costa, fino a Sandycove e Glasthule. Il panorama sull’oceano ha regalato ai ragazzi a natural and fantastic experience. Successivamente, hanno visitato il James Joyce Museum, dove hanno scoperto uno degli autori più importanti della letteratura irlandese e l’opera Ulysses.
L’ultima mattinata è stata lasciata libera per un po’ di shopping e visite in libertà, occasione perfetta per comprare qualche souvenir e vivere la città con maggiore spensieratezza.
Nel pomeriggio, il trasferimento verso l’aeroporto e il rientro in Italia, con valigie più pesanti, ma soprattutto con tanti ricordi che custodiranno sempre nel cuore.
In una sola settimana, gli studenti hanno: migliorato il loro inglese, sconfiggendo i momenti di timidezza; scoperto una nuova cultura; imparato a muoversi in un contesto internazionale; rafforzato i legami tra compagni e compagne.
Dublino non è stata solo una meta, ma una vera e propria palestra di crescita. E per molti di loro, è stato solo l’inizio di tanti altri viaggi che gli auguriamo di compiere in futuro, anche insieme a noi.




