Written by Nadia Perazzo

La novità: arriva il metodo che fa migliorare i vostri bimbi

Cari Genitori, vi racconto il progetto di Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA). Prima di tutto occorre dire che proporre un progetto di Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva alle scuole non è semplicemente progettare un “laboratorio” che si esaurisca nel breve spazio di una mattinata e nell’arco degli incontri previsti: rappresenta l’inizio di un percorso insieme alla scuola, a partire dal confronto e dalla ricerca di una visione condivisa sullo sviluppo del bambino e sulla pedagogia che anima le intenzioni educative. Per questo il progetto è svolto in orario curricolare, è rivolto a tutti i bambini e vede la compresenza delle educatrici in seduta: possono così osservare e partecipare in modo nuovo al gioco spontaneo del bambino sostenute dalla psicomotricista che, attraverso momenti di formazione specifici durante l’anno, offre loro gli strumenti per comprenderne il senso profondo. La PPA entra dunque a far parte del progetto educativo dell’Asilo e ha la scopo di creare una coerenza pedagogica tra “la sala di pratica” e la vita in sezione del bambino. COS’E’ La Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) si pone come un aiuto alla maturazione globale della persona favorendo, attraverso un preciso dispositivo spazio-temporale e attitudinale, un armonioso sviluppo psicofisico del bambino. A partire dalla propria espressività motoria e dal gioco spontaneo, offre al bambino la possibilità di mettere in atto i propri processi di rassicurazione e di “costruzione” di sé: la PPA si rivolge in particolar modo al bambino nella prima infanzia, dal Nido al primo biennio della Scuola Primaria, in una fase della crescita densa di scoperte, di novità, ma anche di tensioni e di paure. Tra il desiderio di andare nel mondo e l’angoscia di perdere i propri riferimenti affettivi, il bambino ha la necessità di rassicurarsi in ordine alle tensioni e alle angosce della crescita e il gioco è il principale strumento per far questo. I giochi che osserviamo, infatti, sono comuni a tutti i bambini del mondo proprio perché appartenenti a tali processi naturali e necessari per lo sviluppo motorio, emotivo, relazionale e cognitivo del bambino. La possibilità di poter giocare e muoversi spontaneamente, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo, raccontarsi agli altri nella sua unicità e stabilire un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con tutto ciò che lo circonda e porre le prime basi per un buon apprendimento. In questo senso, la PPA ha una valenza preventiva verso i disagi che possono distrarre il bambino dalla propria evoluzione, ritardando l’accesso ad un buon decentramento e al pensiero operatorio. Molte difficoltà che negli anni successivi potranno essere lette come Disturbi dell’Apprendimento hanno, come ormai si sa, una matrice somato-psichica e si strutturano a partire dal fallimento dei processi di rassicurazione in ordine alla crescita e all’acquisizione delle proprie autonomie. 

FORMAZIONE E SCAMBIO CON GLI EDUCATORI 

La scuola di oggi attraversa un momento complesso, pressata da mutamenti sociali, da difficoltà economiche, da bambini e famiglie sempre più da comprendere.

Tali bisogni, sempre più particolareggiati, richiedono anche agli insegnanti una continua riflessione sul proprio ruolo e sulle proprie competenze. Per questo appunto, oltre alle ore di sedute effettive di pratica psicomotoria per i bambini, sono previste dal progetto, ore di formazione e scambio con le educatrici dell’ Asilo. L’apporto dello Specialista alla Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA), in questo senso, è quello di proporre alla scuola e alle educatrici di guardare al singolo bambino e al gruppo offrendo gli strumenti per comprenderlo a partire dal gioco spontaneo e dall’espressività motoria, che costituiscono il patrimonio indiscusso di questa fase della vita. In una società basata sull’azione e sulla valutazione spesso l’osservazione sembra superflua: in realtà è il compito precipuo dell’educatore. Tali strumenti di osservazione e comprensione del gioco saranno utili e spendibili nella vita quotidiana della sezione, nella quale spesso si fatica a ricavare un tempo di ascolto e di silenzio nel quale ritrovare tale necessario atteggiamento pedagogico. Le stesse “Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia” ci dicono infatti che : «L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.»

Durante gli incontri con le educatrici della struttura, si condivide dunque il proprio punto di vista sul bambino e si ricercano insieme soluzioni “aggiustate” al singolo bambino e ai suoi bisogni, cercando appunto una coerenza pedagogica tra la seduta e la vita in sezione. 

INCONTRI PER E CON LE FAMIGLIE Per i genitori, durante l’anno, sono previsti momenti di incontro e scambio con la psicomotricista per condividere insieme il percorso psicomotorio del bambino. Inoltre l’Istituto promuove un ciclo di incontri gratuiti, a cadenza mensile, per genitori (tenuto sempre dalla psicomotricista) nel quale verranno affrontati alcuni temi significativi inerenti lo sviluppo del bambino. 

CHI E’ LO PSICOMOTRICISTA Lo Psicomotricista è una figura professionale che ha compiuto un percorso formativo specifico (biennale o triennale e della durata complessiva di 2400 ore) presso un Centro di Formazione legalmente riconosciuto. La Psicomotricità socio-educativa è un’attività professionale riconosciuta dal Ddl 4/2013. Lo Specialista alla PPA è uno psicomotricista che ha compiuto un percorso formativo riconosciuto dall’EIA, Ecole Internationale Aucouturier. 

DOTTORESSA MARTA STRATA, Psicomotricista, Specialista e Formatrice in Pratica Psicomotoria Aucouturier riconosciuta dall’ EIA. Lavora in ambito educativo-preventivo presso nido e materna dell’Istituto Champagnat e in altre realtà scolastiche pubbliche e private di Genova . Lavora presso il proprio studio privato nell’ambito dell’aiuto psicomotorio.

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