Written by Matteo L

Campagna Solidale “Chilodona”

Oggi abbiamo concluso la nostra campagna di solidarietà iniziata il 1 Febbraio.

I nostri studenti grazie a a questa esperienza hanno potuto meglio comprendere le parole del Vangelo di Giovanni riguardanti la parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

“Andrea fratello di Simon Pietro va da Gesù insieme ad un ragazzo, che ha solo 5 pani e 2 pesci. Nulla per sfamare tutti, Niente agli occhi dei molti, ma non per Gesù. Questo ragazzo ha dato tutto quello che aveva, e da questo gesto di generosità Gesù compie il miracolo della condivisione. Un grazie di cuore a tutti i nostri alunni, ognuno ha messo in comune un po’ di quello che possiede e insieme abbiamo fatto il miracolo. “

Grazie alla raccolta potremo durante la settimana di Pasqua consegnare la spesa a 70 famiglie bisognose.

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e condiviso con noi questa esperienza.

Written by Matteo L

WAKE UP!

Anche se con un po’ di ritardo vi presentiamo il tema dell’anno 2020-2021.

La proposta educativa che le province mariste offrono come motto comune per lavorare durante questo anno avrà come asse centrale: la cura della casa comune. Prendersi cura del nostro pianeta, dell’ambiente, della sostenibilità, della lotta contro l’inquinamento e la desertificazione, il riciclaggio, il monitoraggio dei nostri mari, sono alcuni degli elementi che guideranno il nostro lavoro quest’anno.

Papa Francesco, in molti dei suoi interventi nel corso degli anni, ha invitato tutti noi, soprattutto i giovani, a essere svegli. Ci invita a non essere cristiani del divano, pigri e insensibili, “perché non siamo venuti in questo mondo per vegetare, ma siamo venuti per lasciare un segno”. Un cristiano sa che la felicità “non è camminare nella vita addormentato o sedato”, ma donandosi agli altri. In altre parole, alzarsi dal divano, “infilarsi le scarpe e fare passeggiate su sentieri che non si è mai sognato seguendo la ”follia“ di un Dio che ci insegna a trovarlo negli affamati, negli assetati, nei nudi, negli ammalati, nei prigionieri, negli immigrati o nel vicino che è solo”.

Riceviamo continuamente informazioni sulla situazione del nostro pianeta, del nostro paese, della nostra città, della plastica nei mari, ecc. Vengono prese decisioni per combattere l’inquinamento nelle città, vengono promosse campagne di riciclaggio, ma è sufficiente? È ora di svegliarsi dal sonno e mettersi al lavoro. Una moltitudine di offerte, vicine e semplici, ci invitano a lavorare per un mondo più sostenibile.

Guidati da questa idea abbiamo ideato il seguente poster di cui vi spieghiamo il significato.

Wake up!

La simbologia del manifesto

Il manifesto di quest’anno è un invito URGENTE a prendersi cura del pianeta e a dare una risposta immediata ai problemi che possono generare un futuro che si riflette nel mondo quasi incolore, senza vita e senza natura del poster. WAKE UP è un imperativo, un messaggio SOS per un Pianeta che, se non ce ne occupiamo, muore. Non vogliamo essere allarmisti ma al contrario speranzosi, come potrete capire dal significato dei simboli.


Pianeta vivente. Il primo dei grandi simboli, il disegno più grande, è un mondo pieno di vita, speranza e colore. Un mondo che esiste, che ci piace, ma che è circondato da minacce: inquinamento, esaurimento delle risorse, povertà, ecc. L’attuale crisi ecologica e in particolare i cambiamenti climatici minacciano il futuro dell’intera famiglia umana e che i frutti dell’analisi scientifica e delle previsioni catastrofiche sono stati a lungo collettivamente ignorati e non possono ora essere visti con disprezzo o ironia. Abbiamo la possibilità di continuare a goderne e prepararlo per le generazioni future. È nelle nostre mani prendersi cura di fiumi, piante, foreste, animali, natura in generale. Dobbiamo reagire responsabilmente considerando l’impatto delle nostre azioni a breve e lungo termine. La consapevolezza della crisi climatica è ancora debole e richiede una chiara volontà politica. 

Pianeta a rischio. È il possibile risultato – e sta diventando realtà in molte parti del pianeta – di ciò che può accadere al nostro mondo. Questa immagine è il riflesso negativo di ciò che può accadere al nostro pianeta in un futuro non troppo lontano. È l’altro lato del pianeta. La crisi e il cambiamento climatico sono un dato di fatto. Le malattie sono planetarie. Ci riguardano tutti. Siamo tutti chiamati a salvare il nostro pianeta dalla possibilità di finire per distruggerlo. 

Colombe. Non sono solo un simbolo di pace. Vogliono essere molto più in bilico quest’anno. Vuole rappresentare tutte le persone (con nomi propri che sicuramente conosciamo) che stanno attualmente combattendo per la sostenibilità del Pianeta, la cura dei mari, delle foreste, contro la povertà… Conosciamo qualcuno di questi? Molti sono anonimi, che non appaiono sui giornali ma che conosciamo. Possiamo anche essere uno di noi. Queste colombe portano speranza, gioia, vita, la risposta ai  problemi nel nostro mondo. Sono un invito a diventare uno di loro.

CasaÈ la chiamata alle cure della casa comune. La casa è il luogo d’incontro, la famiglia, la comunità e la fratellanza. Ma in questo caso diventa una casa più globale, il nostro mondo.

Albero, fiume e piante. Simbolo della creazione. La natura chiama l’essere umano. Gli eventi che osserviamo: la mancanza di controllo e l’inquinamento dei mari (isole di plastica), foreste, incendi e inondazioni, sono chiamate SOS. Questi simboli possono aiutarci durante tutto l’anno a prendere coscienza dell’inquinamento che si sta verificando nei mari e nei fiumi, dell’uso della plastica, delle campagne di cura delle foreste, ecc. Molte iniziative che serviranno a incoraggiare tutti noi a partecipare.

Cerchi colorati. È la rappresentazione di ognuno di noi. Della grande diversità che esiste nelle nostre opere educative e sociali. Quei cerchi, grandi, piccoli, sono un invito personale a prendersi cura del pianeta da dove siamo.

Cerchi con simbolo. Sono alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile. L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile stabilisce 17 obiettivi (OSS) con 169 obiettivi di natura integrata e indivisibile che coprono le sfere economica, sociale e ambientale. La nuova strategia regolerà i programmi di sviluppo globale per i prossimi quindici anni. Adottandolo, gli Stati si sono impegnati a mobilitare i mezzi necessari per la sua attuazione attraverso alleanze incentrate in particolare sui bisogni dei più poveri e dei più vulnerabili. I 17 OSS dell’agenda 2030 sono stati elaborati nel corso di oltre due anni di consultazioni pubbliche, interazione con la società civile e negoziati tra paesi. Se ti ricordi ne abbiamo già parlato in precedenza in un’articolo appositamente dedicato.

Che dici ti abbiamo convinto ad unirti alla causa? Speriamo di si…quindi forza e WAKE UP!

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Giornata Internazionale della donna

Perché si regalano le mimose?

Questo giornata è celebrata in tutto il mondo ed è stata organizzata per la prima volta a New York, nel 1909. Già nel 1922 c’è stato un primo, timido tentativo di celebrazione anche in Italia. Nel 1977, le Nazioni Unite hanno deciso di ufficializzarla come celebrazione mondiale. Nonostante ciò, l’abitudine di regalare rametti di mimosa è esclusivamente italiana e non viene seguita anche negli altri paesi. In Francia, ad esempio, si regalano violette ( vi ricorda nulla?) o mughetti.

Da noi si donano questi fiori soprattutto perché sono i primi a sbocciare anche se non è ancora primavera, ma pare che tutto sia iniziato quando nel 1946 il segretario Luigi Longo chiese alle parlamentari del dopoguerra quale sarebbe stato il fiore più adatto da offrire come segno di rispetto alle donne, che quell’anno avevano ottenuto anche il diritto al voto.

Si dice che a suggerire la mimosa siano state due politiche attiviste per la parità di genere, Rita Montagnana e Teresa Mattei. La prima era una sarta di famiglia ebrea che aveva partecipato alle occupazioni delle fabbriche del 1919 mentre Teresa Mattei da ragazza era stata espulsa da tutte le scuole d’Italia perché contestatrice del fascismo, era un’ex partigiana combattente e una delle più giovani componenti dell’Assemblea costituente.

Rita Montagnana e Teresa Mattei proposero la mimosa perché è un fiore facile da reperire in campagna in Italia a marzo, perché non è costoso ed è apparentemente delicato, ma tenace e resistente come le donne. Così la mimosa diventò, nel dopoguerra, il simbolo della giornata delle donne.

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Wall of Dolls: “Il rumore del silenzio”

L’Istituto Champagnat da sempre promuove e crede nell’educare i propri studenti ad essere sensibili verso i grandi temi di attualità. Tra i valori che il nostro fondatore Marcellino ci ha trasmesso c’è il forte sentimento di rispetto verso il mondo femminile, possiamo affermare che tre donne hanno contribuito in maniera determinante a formare il suo carattere: sua mamma, sua zia e La Buena Madre.

Marcellino e la Buena Madre

Quando l’associazione Wall of Doll ci ha proposto di far partecipare i nostri ragazzi della secondaria a questo concorso è venuto naturale accettare.

Il PROBLEMA

La violenza contro le donne è un fenomeno trasversale che coinvolge tutte le classi sociali, nei vari livelli d’istruzione, di reddito e di età.

Bisogna riflettere sull’invisibilità di questo fenomeno, che le stesse donne forse per vergogna, paura o altro continuano a coprire, così il sommerso rimane elevato. È necessario diffondere una cultura del rispetto attraverso un linguaggio comune, per favorire un cambiamento culturale in una società moderna che valorizzi i rapporti umani.

È necessaria una radicale rivoluzione culturale che possa vedere protagoniste tutte le generazioni nella forte condivisione di valori essenziali, fra cui, come si è detto, il rispetto dell’altro e soprattutto dell’individuo, in modo da riconoscere, in maniera libera da pregiudizi, il vero valore della donna, caratterizzato dalla sua grande capacità di resilienza.

OBIETTIVI

Wall of Dolls, oltre ad essere una associazione di donne che si occupa di violenza di genere, è anche un’installazione permanente nella piazza principale di Genova, nata nel 2017 da un progetto tra Wall of Dolls ONLUS Milano e l’Ordine degli Infermieri di Genova OPI in collaborazione con Regione e Comune di Genova.

Negli anni sono state coinvolte sempre di più figure diverse: istituzioni, servizi, associazioni, studenti, cittadini tutti accomunati da un unico obiettivo: dire NO alla Violenza Contro le Donne, facendo rete e sensibilizzando le persone al fine di favorire una presa di coscienza coinvolgendo tutta la popolazione.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

In occasione della “Giornata Internazionale dei Diritti della Donna”, 8 Marzo Wall of Dolls Liguria, un concorso fotografico “Il Rumore del Silenzio Wall of Dolls”. Arte e fotografia per coinvolgere i genovesi in modo attivo e “tenere vivo” il Wall of Dolls di Genova.

Questo progetto dovrebbe coinvolgere tutti, dai fotografi professionisti ai dilettanti, i quali dovranno ritrarre spaccati di vita, che rappresentino la femminilità e la forza della donna.

Una giuria selezionerà i migliori 10 scatti e questi saranno riprodotti su un unico panello che sarà collocato sul muro “Wall of Dolls di Genova” per celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna.

Detta collocazione avverrà domenica 7 Marzo 2021 alle ore 15.30 e compatibilmente con le restrizioni dei Dpcm vigenti, saranno presenti alcune volontarie della associazione Wall of Dolls Liguria, oltre alle Autorità invitate.

Sarà inoltre effettuata una video ripresa che andrà in onda in diretta su Instagram sulla pagina nazionale di Wall of Dolls. Tutte le fotografie verranno inserite in un videoclip che andrà in onda sui canali social sulla musica di Giuseppina Torre, brano The Golden Cage.

La Redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Concorso “Il volto di Marcellino”

Proclamati finalmente i vincitori !!!

Durante la Settimana Champagnat, il Gruppo di Pastorale Locale (GPL) in collaborazione con il Professore Matteo Fioravanti, docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado ha proposto alla classe terza di partecipare ad un concorso, il tema era “il volto di Marcellino”.

I ragazzi hanno avuto due settimane di tempo per realizzare a mano libera limitati solamente dalla loro fantasia il volto del fondatore in una delle tante pose.

Terminato il lavoro, come nei migliori contest è stata indetta una settimana di votazioni in cui tutti gli studenti e i professori dell’Istituto hanno potuto esprimere la loro opinione selezionando due ritratti.

Al termine della settimana il GPL si è riunito ed ha conteggiato e controllato la validità dei voti, potendo finalmente nominare i vincitori.

I vincitori insieme al Delegato di Pastorale

Congratulazioni a Davide e Nicolò !!!

Il GPL e tutto il corpo docente è orgoglioso di voi e dell’impegno che avete messo in questo concorso, vi meritate decisamente il premio in palio.

Davide e Nicolò esibiscono il premio

Un grande grazie a tutti gli altri studenti che hanno partecipato all’iniziativa, non vi demoralizzate ci sono ancora tante iniziative a cui dedicarsi.

La redazione dello Champagnat

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