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Messa di inizio anno

Mercoledì 4 ottobre, festa di san Francesco, Patrono d’Italia, la scuola si riunisce in tutte le sue presenze educative, dalla scuola dell’Infanzia rappresentata dai bambini di 5 anni fino al liceo, per

la MESSA DI INIZIO ANNO,

ore 08,15 .

La celebrerà con noi il parroco di san Pio X don Matteo Pescetto, che in questi giorni ha potuto conoscere i nostri ragazzi attraverso quelli che hanno voluto prepararsi alla celebrazione confessandosi. Sarà un modo intimo e sincero per riconoscere che tutto il nostro lavoro educativo e di cultura è privo di fondamento se non sappiamo celebrare i misteri della nostra fede con semplicità e affidamento. Siamo invitati a farlo.

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Messa in ricordo di fratel Sandro

Comunichiamo a tutte le persone che lo hanno conosciuto che Domenica 1 Ottobre, alle ore 10,00, presso la cappella dell’Istituto Champagnat, verrà celebrata una Santa Messa in ricordo e intercessione di fratel Sandro Felli, indimenticato docente della nostra scuola. Preghiamo di comunicare questa notizia a tutti gli ex alunni ed ex colleghi che potrebbero essere interessati.

Come ho già scritto, a noi rimane la dolcezza di averlo conosciuto, a lui la preghiera presso il Padre per la nostra scuola e le nostre famiglie.

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Circolare di benvenuto

Gentilissime famiglie dello Champagnat,

Del Liceo Scientifico,

permettetemi di rivolgere a voi e ai vostri figli un saluto ed un augurio non scontato all’inizio di questo nuovo anno scolastico. Inizia (o continua) per gli alunni un cammino di crescita ed educazione che oltre a essere culturale, intende introdurli alla realtà così complessa e instabile, ma allo stesso tempo ricca di possibilità e di scelte da affrontare con decisione e apertura. Il Liceo cercherà di fornire con responsabilità e grandi aspettative tutti i mezzi e le strategie di crescita per i vostri ragazzi.

Un benvenuto alla classe prima che, guidati dalla loro tutor professoressa Bisio, con trepidazione ho visto raggiungere questa mattina i loro banchi. Bentornati ai ragazzi di terza e al loro tutor, professor Aldo Piana, iniziano il triennio e avranno nuovi docenti e nuove materie che apriranno i loro orizzonti. Ai ragazzi di quarta e alla loro tutor professoressa Mistrali, auguro uno studio sereno e la capacità di fare esperienze costruttive, specialmente nel campo dell’alternanza scuola lavoro e in altre attività formative. Ai 20 alunni di quinta, e alla loro tutor professoressa Pedrucci, rivolgo una parola di incoraggiamento per un anno che sarà decisivo per le loro scelte e il loro futuro, essendo l’ultimo di questo ordine di studio.

A tutti, alunni, docenti, famigliari, come a me stesso, chiedo entusiasmo, serietà, capacità di accettare le sfide e di accogliere tutte le persone con rispetto ed empatia: il clima che si respira al Liceo passa quasi senza accorgersene in tutti gli altri ordini di studio.

Della scuola media,

anche a voi e ai vostri figli un saluto ed un augurio. Che la trepidazione, la curiosità, la voglia di scoprire cose nuove di questi primi giorni sia un motore che resti acceso tutto l’anno.

Prima di tutto un benvenuto alle famiglie di prima media, sia a quelli che provengono dalle nostre elementari e che così rinnovano la loro fiducia in questa scuola marista, sia ai bambini e alle famiglie che varcano per la prima volta la soglia dello Champagnat. Auguro a tutti voi di trovare, ed aiutare a costruire, una scuola libera, aperta, inclusiva e rispettosa. Nella nuova classe i vostri figli incontreranno molti docenti, la maggioranza si era già presentata durante l’anno passato, la professoressa Alberta Lovesio, docente di Italiano, Storia e Geografia, nonché tutor e coordinatrice della classe, si incorpora quest’anno nella nostra comunità educante e potrà presto essere conosciuta ed apprezzata da tutti voi.

Alla classe seconda, che si accresce fino ad arrivare al numero dei Comandamenti, auguro di continuare con quella buona educazione, attenzione e voglia di imparare che li contraddistingue: il cammino di seconda media non è solo una fase delicata di passaggio verso una nuova consapevolezza: può essere un tempo in cui seminare idee e valori che rimangono per sempre. Fra questi valori sottolineo l’apertura a tutti i compagni, vecchi e nuovi, specialmente in queste prime settimane, perché si sentano in famiglia con ciascuno di voi. Il vostro tutor, il  professor Ravettino sarà esperto ad aiutarvi a superare le difficoltà tipiche della vostra età e nell’insegnarvi ad aprire sempre più a vostra mente (e il vostro cuore).

I ragazzi di terza media, esattamente come il loro preside, affrontano il terzo anno in questo ordine di scuola, sono ora i più grandi del secondo piano e hanno, quindi, gravi responsabilità, per non parlare dell’esame rinnovato che affronteranno a giugno. La loro tutor, la professoressa Picardi, in quest’ultimo anno ritornerà ad insegnare loro anche storia e geografia, avrà quindi il tempo, la pazienza e la tenacia di accompagnarli verso un livello più maturo e consapevole di scelte e comportamenti.

Il Consiglio dei Docenti e la scuola per questo nuovo anno scolastico hanno stabilito la frequenza obbligatoria di un solo pomeriggio, il martedì dalle ore 14,50 alle 16,30, questo pomeriggio rientra nelle 32 ore obbligatorie della settimana. Tutti gli altri pomeriggi, con lo stesso orario, è possibile frequentare lo studio assistito, attiro però da subito l’attenzione che da quest’anno lo studio dell’informatica è un laboratorio pomeridiano, non obbligatorio, ma vivamente consigliato, per essere precisi la seconda e terza media ce l’avranno rispettivamente, dalle ore 14,50 alle 15,40 e dalle 15,40 alle 16,30 del lunedì, la prima media dalle ore 14,50 alle 15,40 del giovedì.

Concludo l’augurio con un avviso importante per le famiglie della Secondaria di primo e secondo grado (medie e liceo) :

tutti voi genitori siete caldamente invitati ad incontrarvi per eleggere i rappresentanti e per ascoltare le prime notizie ed indicazioni da parte dei tutor di classe

mercoledì  20 settembre, alle ore 17,00

inizialmente tutti insieme,   per una breve presentazione dell’anno da parte mia nel teatrino del primo piano e poi nelle classi dei vostri figli al primo e al secondo piano per parlare con i tutor e procedere all’elezione dei rappresentanti dei genitori.

Per le famiglie della scuola Primaria 

Grazie a tutti voi per dare alla scuola l’onore e l’opportunità di collaborare all’educazione, alla crescita, allo sviluppo morale ed intellettuale dei vostri bambini, le maestre, il maestro, gli insegnanti di Inglese e i responsabili dei laboratori cercheranno di essere all’altezza di questo compito. Anche voi, genitori della primaria, siete invitati a parlare con il corpo insegnante nella

sessione plenaria di Mercoledì 20 settembre alle ore 15,00, al terzo piano

Cominciamo, allora, questo anno scolastico sapendo tenere fede al motto e slogan scelto dalle opere mariste europee:  Muoviti! Ricordando il sogno di Champagnat, iniziato 200 anni fa’, continuiamo a mettere le nostre migliori energie, cuore, mente e fantasia al servizio discreto ed ordinario dei nostri ragazzi.

Buon anno scolastico.

Fratel Massimo Banaudi

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Orario dei primi due giorni

Si inizia Giovedì 14 settembre un anno scolastico nuovo, i docenti, il personale delle pulizie, la cucina, la portineria stanno preparandosi per accogliere con rispetto ed allegria i vostri figli. I bambini della scuola dell’Infanzia sono sempre più avanti e loro sono già alla seconda settimana. Vi comunico il quadro orario dei primi due giorni. I nomi dei docenti sono tutti conosciuti, meno quello della professoressa Alberta Lovesio che insegnerà materie letterarie in Prima Media, avendo preso il posto della professoressa Francesca Martino che si è trasferita in un’altra scuola, lasciando le ore del Biennio di Latino ed Italiano alla professoressa Picardi e le ore delle Medie alla professoressa Lovesio. Un grazie sentito alle docenti che quest’anno hanno cambiato scuola (la Professoressa Martino e la maestra Matera dell’Infanzia) e un benvenuto alle docenti che le sostituiscono (la maestra Lucia Occhipinti e la professoressa Lovesio).

Orario dei primi due giorni:

GIOVEDI’ 14 SETTEMBRE
Prima media Seconda media Terza media Prima

liceo

Terza

Liceo

Quarta Liceo Quinta Liceo
9 –

9,50

Padovano

 

Ravettino Aragundi Picardi Piana Mistrali Pedrucci
9,50 – 10,45 Piana

 

Aragundi Picardi Lapide Viale Padovano Mistrali
10,45 – 11,00 Ricreazione
11,00 – 11,50 Lovesio Piana Pelosi Viale Terrone Panaro Padovano
11,50 – 12,40 Pelosi Ravettino Padovano Bruschi Lapide Terrone Panaro

 

VENERDI’ 15 SETTEMBRE
Prima media Seconda media Terza media Prima

liceo

Terza

Liceo

Quarta Liceo Quinta Liceo
9 –

9,50

Aragundi

 

Ravettino Pelosi Bruschi Bisio Piana Mistrali
9,50 –

10,45

Rossi

 

Pelosi Piana Aragundi Mistrali Bisio Panaro
10,45 – 11,00 Ricreazione
11,00 – 11,50 Pelosi Lapide Rossi Picardi Panaro Pedrucci Bisio
11,50 – 12,40 Lovesio Rossi Lapide Bisio Pedrucci Panaro Trerrone

 

 

Written by MB

Da dove rincominciare, quest’anno?

Il caldo che si appoggia ancora con decisione sulle nostre giornate di fine agosto non ci deve ingannare: manca poco al grande rientro, al settembre di fine vacanza, all’inizio di un nuovo anno scolastico. Da dove rincominciare quest’anno? Perché quando è abbastanza semplice, lunedì 4 inizia l’asilo (rinnovato, nuovi colori, nuove finestre, nuovo corridoio degli addii e dei ritrovamenti…), in quella stessa mattinata tutti i docenti, alle nove, ci vedremo in teatro per respirare l’emozione di nuovi progetti, di volti diversi, di ringraziamenti a chi ha camminato con noi e in quel giorno sarà presso un’altra scuola, il 14 poi sarà un giovedì di salti ed emozioni, di curiosità e aspettative, alle nove sono attesi tutti gli alunni della scuola: la campanella chiama, lo Champagnat risponde…

Quando è semplice, il perché, il come, il con chi, il verso che cosa potrebbero essere lo spunto di infiniti discorsi, importanti, ma forse troppo impegnativi: siamo ancora alla fine d’agosto, quando della scuola tutti sono esperti ed emettono giudizi (liceo in 4 anni? obbligo fino ai 18? scuola svizzera imprudente?) che a settembre saranno dimenticati perché tutti presi dalla realtà di questi alunni, di questi professori, di queste leggi e di questa scommessa educativa che ogni anno si rinnova in un patto pubblico di fiducia da parte degli alunni e di dedizione da parte dei docenti (vale anche il contrario).

Mi preme dirvi da dove io, Massimo Banaudi, per il terzo anno preside e coordinatore di questa scuola, vorrei ripartire. Da dove, da quali spazi reali o mentali, da quali geografie del cuore, da quali esempi vorrei rincominciare quest’anno. Sono spazi che suggerisco a me stesso (e a voi lettori, docenti e famiglie, se volete)

Il cortile di Sandro (o dell’attenzione) 

Fratel Sandro Felli, a lungo docente nella nostra scuola, nel cortile ci ha passato i pomeriggi, e ora che lui non c’è più io ho la strana sensazione di vederlo ancora camminare fra la portineria e il giardinetto, con un ragazzo vicino, sentirlo di filosofia e storia passando per il Fanfulla e il calcio per finire poi a parlare delle tempeste nel cuore, che se un ragazzo non le avesse, le tempeste, sarebbe un brutto segno, meglio parlarne, allora. Sandro o della pazienza dell’ascolto, della mitezza, del sorriso sincero, dell’attenzione a tutti,  ai più incasinati specialmente.

Questo cortile dello Champagnat, quello di Sandro (non quello delle ciatelle ), mi parla di attenzione all’alunno, di ascolto, di partecipazione matura alle prime prove della vita, di accoglienza verso i ragazzi così come sono, di privilegio da accordare proprio ai casi più difficili.  Mi sembra un buon luogo da cui ripartire.

Lo chiederò a Sandro stesso (sono sicuro che è già lì, in cielo, a tifare per i suoi alunni che non scordava neanche dopo anni), in una santa Messa che a fine Settembre celebreremo allo Champagnat per onorare lui e per ricordare a noi che la scuola ha molti spazi, e il cortile non è il meno importante, specie se ci cammina un maestro con un discepolo (più o meno felice…) a fianco.

L’abbraccio del papà di Xavier (o del perdono insanguinato) 

Xavier aveva tre anni, era un alunno della nostra scuola marista di Rubì, a 70 chilometri da Barcellona e il pomeriggio di giovedì 17 agosto era mano nella mano con lo zio sulle Ramblas. Il terrore criminale e senza senso scatenato da ragazzi di una ventina di anni più di lui lo ha rubato all’amore dei suoi cari. Lui con lo zio e altri 14 persone, fra cui un altro bambino australiano e 2 italiani (Luca Russo e Bruno Gullotta). Come scuola (un luogo dove il terrore non può entrare) e come povero cristiano esprimo a tutti loro le condoglianze (c’è un venerdì santo ogni santo giorno, in questa valle).

Ma esprimo anche la mia ammirazione a suo padre che ha detto pochi giorni fa queste parole: “So che è morto anche un altro bambino. Non ho potuto conoscere i suoi genitori, ma condivido il loro dolore. Con tutti condivido il dolore,  anche con i familiari dei terroristi. Lo condivido. Siamo persone. Siamo molte, molte, molte persone. Non sto parlando così perché sono drogato. Non assumo nessuna droga: parlo così perché ne ho bisogno. Sto parlando con il cuore”. E ancora: “Desidero che  la morte di mio figlio serva a qualcosa”. Lo dice appellandosi al carattere coraggioso della Catalogna. “Ho bisogno di abbracciare un musulmano. Che questa gente non abbia paura”.
Qualche ora dopo aver pronunciato queste parole, Javier ha stretto in un abbraccio consolatore l’imam supplente di Rubí, Driss Sally. Ho messo la foto qui in alto.

Le droghe sono quelle che ci intasano il cervello: la banalità del razzismo, la stoltezza della paura, le risposte semplici della violenza e della chiusura. Il gesto di questo padre di una nostra scuola marista lascia senza parole, ma è un luogo altissimo da cui ripartire come scuola, la capacità di perdono (a noi, agli altri) la volontà di non disperare, la forza di non aver paura, la resilienza, il saper vivere sopra il nostro rancore e disperazione (che non è sopravvivere) . Questo abbraccio non è propriamente un luogo, lo so, ma è un gesto a cui penso la nostra scuola deve preparare. Un luogo da cui rincominciare  perché è un gesto cristiano (le braccia aperte di quel non soprammobile che abbiamo in ogni classe), è un gesto marista (la Pietà di una ragazza che dà bellezza anche all’indicibile)

Il Sudafrica di Pietro (o del mettersi in gioco) 

A fratel Pietro Bettin piace giocare. Per chi non lo sapesse è il responsabile della piccola comunità dei fratelli di Genova, (siamo tre, troppo pochi per bisticciare), è stato direttore e preside dello Champagnat negli anni novanta dell’altro secolo, è stato grande giocatore di Badminton, di scacchi, è nuotatore assiduo, fisarmonicista, prof. di Inglese, suonatore di chitarra, fumatore (con moderazione) di toscani: una brava persona, insomma.

Avrebbe tutto il diritto di godersi una dorata pensione e passeggiare per corso Italia tenendo d’occhio ogni mattina Portofino (a dire il vero questo lo fa…). Invece no, si rimette in gioco, si butta in una nuova avventura, all’inizio di Settembre parte per il Sudafrica (ringrazio il Console Onorario De Barbieri che è vicino allo Champagnat, specie in questa circostanza). Una nuova comunità (mista, come si usa ora, due fratelli e due laici, una donna), una nuova missione ancora da scoprire, (il vescovo ha detto: venite, quello che c’è da fare lo vediamo dopo…), una nuova terra. Una scelta coraggiosa quella di Pietro, un mettersi in gioco che ci è da stimolo a tutti. Ecco una terra alla quale vogliamo assomigliare quest’anno, la terra del coraggio, dello spirito di avventura, dell’apertura allo Spirito che chiama (e che dà energia) un luogo da cui ripartire in quest’anno scolastico.

Tutti ai luoghi di partenza!

Potevo parlare della nuova aula di scienze o delle tende dell’asilo, dei nuovi docenti o del progetto di nuova scuola che partirà il prossimo anno, lo farò più avanti. Per ora ho indicato tre spazi da abitare in questo nuovo anno scolastico, tre luoghi da cui io vorrei ripartire, io vorrei rincominciare. Lo slogan delle nostre scuole mariste per quest’anno è Muoviti! Se non vogliamo che rimanga un trucchetto retorico dobbiamo sapere da dove (e ancora di più verso dove…).

Partire da nuovi spazi di attenzione, di perdono, di coraggio mi sembra possa servire alla nostra scuola, alle nostre famiglie, ad ognuno di noi.

Muoviti!

Buon viaggio

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