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La novità: arriva il metodo che fa migliorare i vostri bimbi

Cari Genitori, vi racconto il progetto di Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA). Prima di tutto occorre dire che proporre un progetto di Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva alle scuole non è semplicemente progettare un “laboratorio” che si esaurisca nel breve spazio di una mattinata e nell’arco degli incontri previsti: rappresenta l’inizio di un percorso insieme alla scuola, a partire dal confronto e dalla ricerca di una visione condivisa sullo sviluppo del bambino e sulla pedagogia che anima le intenzioni educative. Per questo il progetto è svolto in orario curricolare, è rivolto a tutti i bambini e vede la compresenza delle educatrici in seduta: possono così osservare e partecipare in modo nuovo al gioco spontaneo del bambino sostenute dalla psicomotricista che, attraverso momenti di formazione specifici durante l’anno, offre loro gli strumenti per comprenderne il senso profondo. La PPA entra dunque a far parte del progetto educativo dell’Asilo e ha la scopo di creare una coerenza pedagogica tra “la sala di pratica” e la vita in sezione del bambino. COS’E’ La Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) si pone come un aiuto alla maturazione globale della persona favorendo, attraverso un preciso dispositivo spazio-temporale e attitudinale, un armonioso sviluppo psicofisico del bambino. A partire dalla propria espressività motoria e dal gioco spontaneo, offre al bambino la possibilità di mettere in atto i propri processi di rassicurazione e di “costruzione” di sé: la PPA si rivolge in particolar modo al bambino nella prima infanzia, dal Nido al primo biennio della Scuola Primaria, in una fase della crescita densa di scoperte, di novità, ma anche di tensioni e di paure. Tra il desiderio di andare nel mondo e l’angoscia di perdere i propri riferimenti affettivi, il bambino ha la necessità di rassicurarsi in ordine alle tensioni e alle angosce della crescita e il gioco è il principale strumento per far questo. I giochi che osserviamo, infatti, sono comuni a tutti i bambini del mondo proprio perché appartenenti a tali processi naturali e necessari per lo sviluppo motorio, emotivo, relazionale e cognitivo del bambino. La possibilità di poter giocare e muoversi spontaneamente, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo, raccontarsi agli altri nella sua unicità e stabilire un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con tutto ciò che lo circonda e porre le prime basi per un buon apprendimento. In questo senso, la PPA ha una valenza preventiva verso i disagi che possono distrarre il bambino dalla propria evoluzione, ritardando l’accesso ad un buon decentramento e al pensiero operatorio. Molte difficoltà che negli anni successivi potranno essere lette come Disturbi dell’Apprendimento hanno, come ormai si sa, una matrice somato-psichica e si strutturano a partire dal fallimento dei processi di rassicurazione in ordine alla crescita e all’acquisizione delle proprie autonomie. 

FORMAZIONE E SCAMBIO CON GLI EDUCATORI 

La scuola di oggi attraversa un momento complesso, pressata da mutamenti sociali, da difficoltà economiche, da bambini e famiglie sempre più da comprendere.

Tali bisogni, sempre più particolareggiati, richiedono anche agli insegnanti una continua riflessione sul proprio ruolo e sulle proprie competenze. Per questo appunto, oltre alle ore di sedute effettive di pratica psicomotoria per i bambini, sono previste dal progetto, ore di formazione e scambio con le educatrici dell’ Asilo. L’apporto dello Specialista alla Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA), in questo senso, è quello di proporre alla scuola e alle educatrici di guardare al singolo bambino e al gruppo offrendo gli strumenti per comprenderlo a partire dal gioco spontaneo e dall’espressività motoria, che costituiscono il patrimonio indiscusso di questa fase della vita. In una società basata sull’azione e sulla valutazione spesso l’osservazione sembra superflua: in realtà è il compito precipuo dell’educatore. Tali strumenti di osservazione e comprensione del gioco saranno utili e spendibili nella vita quotidiana della sezione, nella quale spesso si fatica a ricavare un tempo di ascolto e di silenzio nel quale ritrovare tale necessario atteggiamento pedagogico. Le stesse “Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia” ci dicono infatti che : «L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.»

Durante gli incontri con le educatrici della struttura, si condivide dunque il proprio punto di vista sul bambino e si ricercano insieme soluzioni “aggiustate” al singolo bambino e ai suoi bisogni, cercando appunto una coerenza pedagogica tra la seduta e la vita in sezione. 

INCONTRI PER E CON LE FAMIGLIE Per i genitori, durante l’anno, sono previsti momenti di incontro e scambio con la psicomotricista per condividere insieme il percorso psicomotorio del bambino. Inoltre l’Istituto promuove un ciclo di incontri gratuiti, a cadenza mensile, per genitori (tenuto sempre dalla psicomotricista) nel quale verranno affrontati alcuni temi significativi inerenti lo sviluppo del bambino. 

CHI E’ LO PSICOMOTRICISTA Lo Psicomotricista è una figura professionale che ha compiuto un percorso formativo specifico (biennale o triennale e della durata complessiva di 2400 ore) presso un Centro di Formazione legalmente riconosciuto. La Psicomotricità socio-educativa è un’attività professionale riconosciuta dal Ddl 4/2013. Lo Specialista alla PPA è uno psicomotricista che ha compiuto un percorso formativo riconosciuto dall’EIA, Ecole Internationale Aucouturier. 

DOTTORESSA MARTA STRATA, Psicomotricista, Specialista e Formatrice in Pratica Psicomotoria Aucouturier riconosciuta dall’ EIA. Lavora in ambito educativo-preventivo presso nido e materna dell’Istituto Champagnat e in altre realtà scolastiche pubbliche e private di Genova . Lavora presso il proprio studio privato nell’ambito dell’aiuto psicomotorio.

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Inaugurato l’anno scolastico 2018/2019

Sabato 15 settembre si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Anno scolastico 2018/2019 e della nuova insegna ubicata all’ingresso del piazzale dell’Istituto. Il Diacono Renato Causa, affincato dal Direttore Angelo Nelli , dal Preside della Scuola Secondaria Fratel Massimo e dalla Preside della Scuola Primaria Nadia Perazzo,  ha impartito la Santa Benedizione ai numerosi ragazzi e genitori presenti quale auspicio di un anno di lavoro sereno e proficuo.

 

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Orario di inizio anno

Gentili famiglie ed alunni dello Champagnat

Vi raggiungiamo con qualche breve notizia sugli orari dei primi giorni di scuola: lo Champagnat è già vivacemente abitato dai docenti, dai bambini dell’Infanzia, dai ragazzini del centro estivo guidato da Gaia e Davide, ma è vero che la campanella di inizio anno scolastico suonerà per tutti alle ore 9,00 di lunedì 17 settembre. Eccovi i dettagli plesso per plesso.

Scuola dell’Infanzia

I bambini della scuola dell’Infanzia e della sezione Primavera hanno già varcato i confini del piazzale dello Champagnat il giorno 3 settembre. Entusiasmo, curiosità, voglia di imparare sono i doni che i nostri piccoli regalano a tutti…

Scuola Primaria

1° giorno, lunedì 17, la scuola durerà dalle 9 alle 12,00, non ci sarà ancora né il servizio mensa né quello pomeridiano. La nuova direttrice Nadia Perazzo sarà contenta di poter dare il suo Welcome alle famiglie degli alunni in una breve riunione alle ore 9,30 in teatro.

2° giorno, anche martedì 18 la scuola ripeterà l’orario del primo giorno, dalle 9 alle 12  (non c’è né il servizio mensa, né quello pomeridiano)

Dal terzo giorno, mercoledì 19, in poi, i bambini della primaria avranno l’orario completo dalle 8,00 alle 16.30.

I laboratori extra scolastici della primaria avranno inizio dalla prima settimana di ottobre ad eccezione di quello di inglese che comincerà già da venerdì 21 settembre.

Lunedì 1 ottobre alle ore 17, ci sarà la convocazione plenaria dei genitori per la presentazione delle attività dell’anno scolastico e l’elezione dei rappresentanti.

Scuola Secondaria di 1° grado e Liceo Scientifico

1° giorno, lunedì 17, la scuola durerà dalle 9,alle 12,00, non ci sono servizi mensa né di doposcuola

Da martedì 18 a venerdì 21 la scuola inizierà alle ore 8,00 e finirà alle ore 12,40, non ci saranno nè mensa nè attività pomeridiane

Da lunedì 24 settembre entrerà in vigore l’orario completo, dalle ore 8.00 alle 13,30 con possibilità di mensa, rientro obbligatorio per la scuola media i martedì (14,50 – 16,30) e doposcuola facoltativo. I laboratori inizieranno da ottobre.

Tutte le classi del liceo da quest’anno scolastico il mercoledì usciranno alle ore 14,20.

Primi appuntamenti importanti per tutti

Sabato 15 alle ore 10,30  all’entrata della scuola, inaugurazione della nuova insegna scolastica  e benedizione del nuovo anno.

Lunedì 24: alle ore 8,10, in cortile, presentazione ufficiale del nuovo direttore Angelo Nelli, inni e alzabandiera (durante i primi giorni le bandiere saranno a mezz’asta in considerazione di quanto è accaduto a Genova quest’estate). I genitori e i ragazzi di tutti i plessi, nei limiti delle possibilità, sono invitati a questa breve cerimonia di apertura dell’anno.

Giovedì 27, dalle ore 17,00 alle 19,30, convocazione dei genitori della scuola media e del liceo per presentazione dell’anno e dei docenti ed elezione dei rappresentanti

di classe. Data la rilevanza di questo appuntamento si invita caldamente alla presenza e alla disponibilità di collaborazione nei ruoli previsti.

Lunedì 1 ottobre, alle ore 8,30 Santa Messa di inizio anno celebrata da don Matteo Pescetto per alunni e famiglie nella cappella della Scuola.

Il nostro slogan dell’anno è “cambia” e, anche se fra qualche nuvola, l’inizio è rappresentato da un aereoplanino che spicca il volo che durerà un anno: abbiamo nuovi piloti, nuovi passeggeri, nuove mete…buon viaggio!

 

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“Noi colpiti dalla nuova vision dello Champagnat”

Chi vive o frequenta Genova ha sentito il nome Champagnat almeno una volta, per esserne stato alunno, per aver conosciuto un professore o uno studente o semplicemente per una visita all’ampia e funzionale struttura.

Giorni fa siamo stati invitati a conoscere il New Deal di questo importante istituto e siamo rimasti colpiti dalla visione a cui si ispira, che poggia su un valore ben chiaro: condurre i ragazzi nella costruzione della loro autonomia intellettiva, culturale e personale e di conseguenza anche incanalarli verso una scelta del loro percorso che li porterà alla propria autonomia professionale libera e non condizionata.

Quando pensiamo al futuro dei ragazzi ci piace vederli in grado di muoversi nel mondo, non solo lavorativo ma anche civile e sociale, oltre che nella loro sfera più famigliare, con tutti gli strumenti necessari e quelle competenze chiamate soft skills, che fanno proprio riferimento alla capacità di esercitare un ruolo significativo nei contesti in cui si vive.

Bene, in un torrido pomeriggio di agosto, nelle aule dall’irreale silenzio estivo che solo le scuole ormai vivono, ci si siamo ritrovati a parlare di futuro, un futuro concreto, basato su pilastri visionari e solidi al tempo stesso.

I ragazzi sono al centro del percorso e si lavora con loro e per loro:

qualità didattica: nei docenti e nel personale non docente di supporto, nei metodi, negli strumenti e nei contenuti.

portfolio di orientamento: per condurre i ragazzi non solo ad acquisire e rinforzare le competenze ma anche a riconoscerle e saperle proporre.

alternanza scuola lavoro: in progetti significativi che aiutino i ragazzi a lavorare in squadra, per obiettivi, in situazioni adeguate ma complesse.

esperienze internazionale: occasioni diversificate, agevolate dal fatto di appartenere ad una Congregazione religiosa mondiale, che non solo facciano diventare grandi i ragazzi ma li aiutino a diventare grandi persone.

Noi, che ci muoviamo nelle aule universitarie o nelle aziende come consulenti per lo sviluppo, siamo rimasti affascinati dal “sogno concreto”, una sorta di ossimoro a cui si ispira lo Champagnat e che lo rende diverso. Un percorso al tempo stesso di sviluppo e di vita un investimento che l’Istituto Champagnat si appresta a fare per costruire la strategia per massimizzare la scelta universitaria trampolino di lancio per entrare con passione nel mondo del “FARE”.

Percorso che scuola e giovani si accingono a fare assieme aiutando le ragazze e i ragazzi a prendere misura delle loro potenzialità e possibilità, per farli diventare i protagonisti delle scelte che orienteranno la loro vita futura accompagnati da azioni concrete che di volta in volta aumenteranno la loro consapevolezza e quindi poter orientare al meglio il loro percorso di scelta.

Giuliano Govigli (*)

Maria Francesca Penati (**)

 

(*) Giuliano Govigli Lauree in giurisprudenza e psicologia. Consulente libero professionista dagli anni 80, ha una lunga e variegata expertise sia in tematiche del mondo del lavoro e delle organizzazioni (settore privato e pubblico) sia del mondo della clinica. Esperto nei processi di valutazione, selezione, sviluppo e coaching delle persone, di laboratori di sviluppo delle doti individuali, stress lavoro correlato e del settore delle politiche attive del lavoro. Dal 2003 insegna nel corso di laurea magistrale in Psicologia a Genova.

 

(**) Maria Francesca Penati Consulente RU – valutazione, selezione, formazione, sviluppo organizzativo. Laurea in Scienze Politiche con lode e dignità di stampa; dal ’90 svolge attività di consulente a livello nazionale con interventi sia nelle organizzazioni private (aziende, associazioni, enti bilaterali) che nella Pubblica Amministrazione, relativamente alle aree: valutazione/sviluppo, bilancio di competenze, selezione, formazione, miglioramento organizzativo, direzione progetti. E’ inoltre consulente  accreditato e, svolge attività di docenza, assessment e mappature del personale per Accademia Italiana della Marina Mercantile e numerose aziende operanti in diversi settori

 

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La bellezza dell’Istituto Champagnat…

L’Istituto Champagnat ha deciso di rinnovarsi, di darsi un nuovo volto. E in questo cambiamento di immagine esprime la sua bellezza. La prossima risistemazione del piazzale ne rappresenta un primo passo. La cura e l’attenzione verso i piccoli dettagli che compongono lo spazio in cui viviamo introducono quel decoro e quell’ordine che sono la premessa per intraprendere con convinzione la nostra missione educativa.

Noi apprezziamo la bellezza di un’opera nel momento in cui ci accorgiamo che è “fatta bene”, a regola d’arte, cioè rispecchia l’armonia che ne ispira il progetto e favorisce la dignità dell’uomo che la abita. All’opposto c’è la sciatteria, l’approssimazione con cui si compie il proprio dovere senza capirne il significato, con il risultato, trascurando la forma, di tradire anche la sostanza.

È in nome di quello stesso gusto per la bellezza che cercheremo di trasmettere anche nel nostro insegnamento la passione per il “ben fare”, il desiderio di dare un senso coerente e appagante a ogni nostro gesto.

Un’ora di lezione stimolante, un compito eseguito con cura e impegno, un comportamento leale e altruista, un contributo reciproco alla creatività: sono modalità differenti e integrate con cui nella nostra comunità dello Champagnat possiamo imparare a declinare gesti di bellezza. Solo così, in un ambiente dove le cose sono ben disposte e le persone svolgono ciascuna il proprio ruolo con entusiasmo e serietà, può avere un senso il nostro essere scuola.

Beatrice Astrua, professoressa Istituto Champagnat

 

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