Written by Nadia Perazzo

Il PAPA …… il nostro PAPA Francesco

In un momento di incertezza, di sofferenza e talvolta di tristezza, le parole di PAPA Francesco aprono un breccia nei nostri cuori:

“….Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi impedirne il fallimento.  Molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Ricorda che essere felici non è avere un cielo senza tempesta, una strada senza incidenti, relazioni senza delusioni. Essere felici significa trovare la forza nel perdono, la speranza nelle battaglie, la sicurezza nella fase della discordia. Non è solo godersi il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma imparare dai fallimenti. Non è solo sentirsi felici con gli applausi, ma essere felici nell’anonimato. Essere felici non è una fatalità del destino, ma un risultato per coloro che possono viaggiare dentro se stessi. Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. E’ attraversare i deserti, ma essere in grado di trovare un’oasi nel profondo dell’anima. E’ ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici è non avere paura dei propri sentimenti ed essere in grado di parlare di te. Sta nel coraggio di sentire un 2no” e ritrovare fiducia nei confronti delle critiche, anche quando sono ingiustificate. E’ baciare i tuoi figli, coccolare i tuoi genitori, vivere momenti poetici con gl amici, anche quando ci feriscono. Essere felici è lasciare vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. E’ avere il coraggio di dire “Mi dispiace”. E’ avere la sensibilità di dire” HO bisogno di te”. E’ avere la capacità di dire “Ti amo”.

Possa la tua vita diventare un giardino di opportunità per la felicità…. che in primavera possa essere un amante della saggezza. E quando commetti un errore, ricomincia da capo.

Perchè solo allora sarai innamorato della vita. Scoprirai  che essere felice no è avere una vita perfetta. Ma usa le lacrime per irrigare la tolleranza. Usa le tue sconfitte per addestrare la pazienza. Usa i tuoi errori con la serenità dello scultore. Usa il dolore per intonare il piacere. Usa gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza. Non mollare MAI!!!!!

Soprattutto non mollare mai le persone che ti amano. Non rinunciare mai alla felicità, perchè LA VITA E’ UNO SPETTACOLO INCREDIBILE.

Con affetto e stima.

Prof. Nadia Perazzo

Written by Nadia Perazzo

I nostri docenti….Supereroi al tempo del Coronavirus

Carissimi Colleghi,

dopo alcune settimane sento il bisogno di scrivere queste dure righe anche a voi, a voi che mi Supportate e Sopportate ogni giorno. In un momento così delicato non avete mai perso l’entusiasmo anche laddove la richiesta di mettersi in gioco appariva pesante e difficile, avete sempre trasmesso serenità, umanità ed amore per tutta la famiglia Champagnat.

Conseguentemente…..esiste solo una parola dal profondo del mio cuore: GRAZIE.

In momenti difficili come questo tutti insieme possiamo farcela. Non è un VIRUS che potrà fermare il nostro impegno, la nostra forza, i nostri sorrisi perchè dentro ad ognuno di noi è presente l’ANTIVIRUS più forte, quello della cultura, ma soprattutto quello dell’amore e dell’affetto per ogni singolo ragazzo.

La nostra scuola ha sempre cercato di aiutarci ad immergerci nei valori intrisi di speranza di fede e solidarietà e VOI ne siete l’esempio. Grazie e GOOOOOOOO!!!!!

Con profondo affetto e stima.

Nadia

Written by Nadia Perazzo

La scuola ai tempi del coronavirus…non si arrende!!!!

 

È da fine Dicembre che si parla seriamente di Covid – 19, noto più comunemente come Coronavirus, sebbene in Cina si fosse manifestato con certezza più di un mese prima. In Italia il primo caso si manifestò a Gennaio, ma venne isolato subito. La vera e propria epidemia scoppiò a Febbraio.  Anche se inizialmente sembrò una minaccia inesistente, dopo poche settimane ci si rendette conto della gravità del contagio. In un primo momento la popolazione cominciò a temere di non riuscire a trovare più risorse attue alla propria sopravvivenza, i supermercati e i negozi cominciarono a esaurire le scorte per l’enorme afflusso di persone in cerca di cibo. Altre persone continuarono, invece, a vivere la vita di tutti i giorni andando in giro per le strade rischiando di propagare ancora di più la malattia. A fronte di ciò il governo Italiano dovette imporre alcune leggi limitanti la libera uscita con provvedimento penale in caso di disobbedienza. Seguendo la legge della domanda e dell’offerta i prezzi hanno continuato ad aumentare e le persone hanno continuato a comprare soprattutto oggetti attui a prevenire il contagio (principalmente mascherine e disinfettante). Però per fortuna, grazie all’ avanzata tecnologia di cui disponiamo al giorno d’oggi, molte attività continuano attraverso mezzi di comunicazione multimediale, per esempio la nostra scuola è una delle poche che effettua videochiamate di gruppo. Sono ormai 2 settimane, infatti, che seguiamo le lezioni online con orario quasi pieno. La scuola si è da subito organizzata per non fermare le attività, ha trovato un’applicazione che, grazie a un abbonamento offerto dalla scuola, permette ai professori di iniziare delle riunioni con noi alunni per svolgere normalmente le lezioni, avendo anche la possibilità di condividere lo schermo come una vera e propria lavagna elettronica. I moduli sono un po’ cambiati in modo da non rendere troppo pesante le lezioni per noi, infatti, al posto di fare 6 moduli (8 il martedì) da 55 min. con una pausa di 5 min. tra una e l’altra, l’orario è stato ridotto a 6 moduli da 40 min. con pause di 10 min. tra uno e l’altro. Anche l’orario di inizio e l’orario di fine lezioni sono cambiati: se prima si iniziava alla 8 e si finiva alle 13:45 ora si comincia alle 8:30 e si termina alle 13:10. I professori pensano a tenerci occupati anche con interrogazioni pomeridiane e compiti da svolgere online. Insomma, la scuola è riuscita a farci tornare un po’ alla normalità e a non farci sentire soli. Oltre alle attività scolastiche facciamo anche “aperitivi” online per chiacchierare e un momento di riflessione la domenica mattina per farci sentire più vicini a Dio. Inoltre, mentre si pensava che si sarebbe tornati presto a scuola, la Direzione ha fatto installare per la scuola dispositivi per l’erogazione del disinfettante in modo da garantire al massimo la sicurezza degli studenti. Ovviamente anche la nostra quotidianità risente di questa situazione, le cui conseguenze possono essere sia positive che negative a seconda di come la persona affronta la “quarantena”. Per esempio, per gli alunni che vivono in una zona distante da quella della scuola è comodo non dover impiegare troppo tempo per gli spostamenti. Al contrario, alcune attività ludiche, nonostante si provi a svolgerle virtualmente, non sono le stesse. Un altro vantaggio è il riposo che si può trarre dalla diminuzione del tempo impiegato in corsi non inerenti alla scuola che sono stati spesso annullati. Rimane però il fatto che restare per molto tempo davanti a schermi luminosi può causare danni seri agli occhi o comunque rovinarli. Esistono per questo provvedimenti come l’opzione “Luce notturna” che filtra le luci ultraviolette potenzialmente dannose alla vista oppure, un semplice paio di occhiali può essere una valida protezione. Stare seduti ad una scrivania può inoltre recare gravi conseguenze alla spina dorsale, alla forma fisica e alla salute in generale. Non sappiamo quanto durerà tutto ciò ma sappiamo che insieme ce la faremo e come dice l’hashtag usato come slogan dalla nostra scuola (e non solo): ANDRÁ TUTTO BENE.

 

Written by Nadia Perazzo

SENTINELLE DELLO CHAMPAGNAT

Buona sera Angelo, come va?

 

Qui bene e siamo di guardia.

 

Ho buttato giù due righe, che ne dici di farle avere agli alunni?

 

Ciao ragazzi, mi riconoscete vero? Sono Fr. Pietro Stò un vecchio preside dello Champagnat degli anni

90… e dopo aver svolto vari servizi per l’Istituto dei Fratelli Maristi negli anni successivi, lo scorso anno

sono stato invitato dai superiori a tornare allo Champagnat, invito che ho accettato molto volentieri ed è dall’interno dell’Istituto Champagnat che vi parlo e qui mi trovo con altri tre fratelli maristi della comunità, Fr.Massimo Radicetti, Fr. Ferruccio Foschi e Fr.  Paolo Penna. Viviamo nell’ultimo piano della scuola, nella parte riservata alla comunità Marista.

Anche noi dobbiamo rimanere a casa e lo Champagnat è la nostra casa.

E’ quasi un mese che non vi vediamo e ci mancate, ci manca il buon giorno, ci manca il vostro vociare sui campetti durante la ricreazione, ci manca il silenzio quando siete in classe, ci mancano gli incontri per le scale e le soste nell’atrio…insomma… questi quattro Fratelli Maristi anziani, abituati da una vita a stare in mezzo ai ragazzi sentono la vostra mancanza.

Quotidianamente ci riuniamo per pregare davanti alla Nostra Buona Madre, alla quale affidiamo ciascuno di voi e le vostre famiglie e tutte le necessità in questo periodo di grosse difficoltà.

 

Ora lo sapete…lo Champagnat non è vuoto! Noi siamo qui e vi aspettiamo!

Written by Nadia Perazzo

Carissimi ragazzi…….

Carissimi ragazzi,

se all’inizio di questo anno ci avessero detto cosa avremmo vissuto solo qualche mese dopo, nessuno ci avrebbe creduto, pensando ad un racconto di altri tempi, come quelli dei nostri nonni o bisnonni.

Ma, oggi siamo qua, catapultati in una realtà surreale per noi. Il nostro istituto chiuso, nessuno all’interno e potete comprendere quanto, per una preside come me, tutto questo pesi. La vostra mancanza è profonda in ogni istante della giornata  tra l’incredulità e la preoccupazione di doversi difendere da un nemico invisibile. Ci sentiamo frastornati. Pensieri e sensazioni umane che esprimono, però, l’esatto contrario di ciò che attraverso l’educazione e la cultura la scuola vuole fare emergere.

Ma….. mi chiedo….potrebbe essere considerato un momento drammatico come questo positivo?

Voi cari alunni quante volte avete esultato alla notizia di un’eventuale sospensione delle lezioni? e…la scuola riaprirà e se si ,…quando???? Sono tutte domande a cui oggi non posso dare una risposta certa ma ciò che vi posso fare arrivare  è il mio profondo affetto unito a quello di tutti i docenti che stanno lavorando per NON lasciarvi soli e cercare di ricreare una nuova, sana normalità.

Sfruttate, quindi, al meglio le opportunità che nascono, dedicate il vostro tempo allo studio, cogliete in maniera positiva tutto ciò che vi viene proposto dai vostri docenti perchè, cari i miei ragazzi, è stata sospesa la scuola, non l’essere studenti. Cogliete l’opportunità che questo periodo ci offre, vale a dire cogliete il bello delle relazioni ravvicinate con le vostre famiglie, genitori, fratelli, sorelle, nonni.  Aprite la vostra mente verso il dialogo che talvolta viene assorbito dalla frenesia della quotidianità …. e allora….ragazzi Fermiamoci un attimo, uniamoci e #tuttoandrabene!!!!!

Non siete soli, MAI lo sarete ed il miglior modo di farcelo capire è apprezzare tutti gli sforzi che stiamo facendo con il vostro impegno quotidiano. Siete parte di noi, siete importanti e senza di voi siamo persi.

La nostra scuola in veste diversa, al tempo del Coronavirus continua ad esserci e ad offrire gioia, passione, vicinanza a distanza, non lasciando indietro nessuno e stimolando quell’Umanità che non si abbatte MAI!!!!!!

Siete nel mio cuore, siete nel cuore di ogni singolo docente . Vi aspetto a braccia aperte, tornate presto!!!!!

Con profondo affetto

la vostra preside Nadia

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