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La merenda solidale allo Champagnat

Esiste un documento delle scuole mariste nel mondo del 1998 dal titolo La missione educativa marista che in otto agili capitoli ha cercato di riassumere quali devono essere, in tutto il mondo, le linee ispiratrici delle nostre scuole. Nel capitolo sei, che parla direttamente delle scuole mariste, si sottolinea l’importanza della formazione alla solidarietà, linea importante per formare una società sensibile ai problemi del nostro mondo, riporto solo il numero 154:

Sviluppiamo la sensibilità per i bisogni materiali, culturali e religiosi del nostro tempo. Impegniamo i nostri alunni in attività caritative, per metterli in contatto con situazioni concrete di povertà. Mobilitiamo l’intera comunità educativa per iniziative di solidarietà.   

Durante il mese di ottobre il gruppo di pastorale della scuola sta organizzando una forma semplice e coinvolgente per una raccolta fondi di solidarietà: la merenda scolastica preparata dalle classi. Verrà spiegato ai ragazzi la bellezza di essere, per un giorno, coloro che si impegnano a preparare, portare, disporre e distribuire la merenda per tutti coloro che vorranno contribuire con una offerta per uno scopo di solidarietà.

Si tratta di un modo interessante di imparare facendo, o come dicono gli inglesi, una forma di Service learning.  Nel caso della merenda solidale, si sa, anche le famiglie sono implicate o nel fare torte e biscotti o nel trovare delle cose che possano piacere a bimbi e ragazzi durante la ricreazione.  Nel documento allegato potrete trovare il calendario predisposto. Buona merenda solidale a tutti!

Merenda solidale-1

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Orario scuola secondaria di 1° grado

Si può scaricare qui l’orario dei ragazzi della scuola media con il nome degli insegnanti, le specifiche di ogni materia, i pomeriggi con i docenti dello studio assistito e dei laboratori ed altre utili informazioni.

orario 2019 medie

Per i laboratori di informatica, teatro, e studio assistito c’è tempo fino al 15 di ottobre per provare e prendere poi una decisione definitiva se partecipare o no a queste offerte, come presto vi verrà spiegato in una apposita circolare.

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Dismissione dei cellulari aziendali, ecco come telefonare alla scuola

Si informa che a partire dal 1° ottobre, causa dismissione della telefonia mobile in uso agli Uffici, le Famiglie potranno comunicare con la Segreteria e/o l’Amministrazione dell’Istituto chiamando allo 010311105 secondo il seguente orario:

Segreteria: dal lunedì al giovedì ore 9 -13.30 / 14-17; venerdì ore 9 -13.30 / 14-17.30

segreteriagenova@maristimeditterranea.com

 Amministrazione: dal lunedì al giovedì 8.30 -13.30 / 14-17; venerdì ore 9-13.30 / 14-15

amministrazionegenova@maristimediterranea.com

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Il significato dell’alzabandiera per noi di Champagnat

Che cosa onoriamo quando onoriamo una bandiera?

Questa mattina, prima di entrare in classe o di andare al lavoro, cosa onoriamo guardando su quel terrazzino alzarsi la bandiera di Genova, quella europea e il tricolore?

Cercherò di non sbrodolare e di non cadere, troppo, nella retorica…

Io intendo onorare 4 cose, e se volete lo potrete fare anche voi quando partiranno gli inni e questi giovani dell’Associazione Marinai d’Italia, rappresentato dal Comandante Rota e della Guardia Costiera Ausiliaria di cui ringrazio il presidente,  ci accompagneranno nel compiere l’antico gesto dell’onore alla bandiera. Quattro cose dicevo:

• Primo: onoriamo la lingua italiana, il nostro impegno consisterà nello sforzo di comunicare bene quest’anno, di introdurre i nostri ragazzi all’italiano e ad altre lingue che si usano in Europa, l’inglese e lo spagnolo qui allo Champagnat. Per imparare a essere precisi ed eleganti nelle parole, rispettosi delle regole che ci formano, capaci di usare una grammatica accogliente e condivisa, viva e in trasformazione, ricca di passato e di maestri, una lingua che ora è nelle nostre mani, preziosa come la figura con la quale la chiamiamo: la lingua madre.

• Secondo: onoriamo tutti questi figli, gli alunni, i bambini e i ragazzi dello Champagnat e di tutta Italia, chi ci è nato e chi ci è arrivato, questa è una scuola, è la casa di tutti. 7. Queste bandiere ragazzi sono per voi, in vostro onore, magari per tutto l’anno non le guarderete mai più, ma esse servono per dirvi che nell’avventura della vita non siete soli, avete una storia di cui sarete presto protagonisti, avete una casa che potete chiamare vostra, avete una società, un paese, una famiglia che vi onora e vi rispetta, che spera per voi tutto il bene possibile e che, anche in questo nuovo anno scolastico, cercherà di proteggervi. Questo ve lo prometterà anche la nuova direttrice della scuola dell’Infanzia e della Primaria Nadia Perazzo, a cui  fra un po’cederò il microfono.

• Terzo: guardando alzarsi le bandiere noi onoriamo le istituzioni. Oggi sono presenti fra noi la dottoressa Maria Teresa Canessa, dirigente della Polizia di Stato, inrappresentanza del questore di Genova e il nuovo direttore dello Champagnat Angelo Nelli, che oggi ho il piacere di introdurre ufficialmente a voi famiglie dello Champagnat dopo aver già conosciuto la sua dedizione e la sua efficienza, ci onora della sua presenza anche il preside del Liceo Martin Luther King prof Gianfranco Spaccini. Chi serve quelle bandiere accettando la responsabilità di servire lo Stato e i suoi cittadini, chi cioè prende responsabilità serie nella società per  difendere, assistere, formare, curare, proteggere tutti noi, non ricopre solo uno spazio di prestigio che va rispettato, ma compie un servizio fondamentale , cioè che fa da fondamento, da strada, da sostegno, alla nostra vita organizzata, le istituzioni ci aiutano a ricordare che le nostre famiglie trovano più significato quando vediamo le nostre esistenze collegate ad una comunità, ad un popolo. Forse ad un destino.

• Quarto: con l’onore alla bandiera noi onoriamo gli ideali positivi di chi per quei colori, per le vite che quei colori rappresentano,  ha fatto dei sacrifici a volte ha dato anche la vita. Onoriamo il senso di appartenenza, la fede in valori che superano il tornaconto personale e il puro rapporto di forza, onoriamo una storia di dedizione di tante donne e uomini che hanno lavorato per gli altri, insegnato, protetto, organizzato, difeso la nostra società. Nel mondo dello sport e del lavoro, nello studio e nel volontariato, quelle bandiere , oggi specialmente una, ci ricorda che non ci arrendiamo,che andiamo ostinatamente avanti. Onoriamo chi all’inizio di questo anno scolastico ha il coraggio di dire, mi impegno, farò di più, mi interessa, cambio!

 

Che il nostro cambiamento sia verso l’alto, comunitario, capace di superare gli ostacoli, ricco di speranza. Lo richiedono i valori delle nostre bandiere, lo richiede la storia dello Champagnat, lo chiedono i nostri ragazzi.

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La novità: arriva il metodo che fa migliorare i vostri bimbi

Cari Genitori, vi racconto il progetto di Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA). Prima di tutto occorre dire che proporre un progetto di Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva alle scuole non è semplicemente progettare un “laboratorio” che si esaurisca nel breve spazio di una mattinata e nell’arco degli incontri previsti: rappresenta l’inizio di un percorso insieme alla scuola, a partire dal confronto e dalla ricerca di una visione condivisa sullo sviluppo del bambino e sulla pedagogia che anima le intenzioni educative. Per questo il progetto è svolto in orario curricolare, è rivolto a tutti i bambini e vede la compresenza delle educatrici in seduta: possono così osservare e partecipare in modo nuovo al gioco spontaneo del bambino sostenute dalla psicomotricista che, attraverso momenti di formazione specifici durante l’anno, offre loro gli strumenti per comprenderne il senso profondo. La PPA entra dunque a far parte del progetto educativo dell’Asilo e ha la scopo di creare una coerenza pedagogica tra “la sala di pratica” e la vita in sezione del bambino. COS’E’ La Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) si pone come un aiuto alla maturazione globale della persona favorendo, attraverso un preciso dispositivo spazio-temporale e attitudinale, un armonioso sviluppo psicofisico del bambino. A partire dalla propria espressività motoria e dal gioco spontaneo, offre al bambino la possibilità di mettere in atto i propri processi di rassicurazione e di “costruzione” di sé: la PPA si rivolge in particolar modo al bambino nella prima infanzia, dal Nido al primo biennio della Scuola Primaria, in una fase della crescita densa di scoperte, di novità, ma anche di tensioni e di paure. Tra il desiderio di andare nel mondo e l’angoscia di perdere i propri riferimenti affettivi, il bambino ha la necessità di rassicurarsi in ordine alle tensioni e alle angosce della crescita e il gioco è il principale strumento per far questo. I giochi che osserviamo, infatti, sono comuni a tutti i bambini del mondo proprio perché appartenenti a tali processi naturali e necessari per lo sviluppo motorio, emotivo, relazionale e cognitivo del bambino. La possibilità di poter giocare e muoversi spontaneamente, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo, raccontarsi agli altri nella sua unicità e stabilire un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con tutto ciò che lo circonda e porre le prime basi per un buon apprendimento. In questo senso, la PPA ha una valenza preventiva verso i disagi che possono distrarre il bambino dalla propria evoluzione, ritardando l’accesso ad un buon decentramento e al pensiero operatorio. Molte difficoltà che negli anni successivi potranno essere lette come Disturbi dell’Apprendimento hanno, come ormai si sa, una matrice somato-psichica e si strutturano a partire dal fallimento dei processi di rassicurazione in ordine alla crescita e all’acquisizione delle proprie autonomie. 

FORMAZIONE E SCAMBIO CON GLI EDUCATORI 

La scuola di oggi attraversa un momento complesso, pressata da mutamenti sociali, da difficoltà economiche, da bambini e famiglie sempre più da comprendere.

Tali bisogni, sempre più particolareggiati, richiedono anche agli insegnanti una continua riflessione sul proprio ruolo e sulle proprie competenze. Per questo appunto, oltre alle ore di sedute effettive di pratica psicomotoria per i bambini, sono previste dal progetto, ore di formazione e scambio con le educatrici dell’ Asilo. L’apporto dello Specialista alla Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA), in questo senso, è quello di proporre alla scuola e alle educatrici di guardare al singolo bambino e al gruppo offrendo gli strumenti per comprenderlo a partire dal gioco spontaneo e dall’espressività motoria, che costituiscono il patrimonio indiscusso di questa fase della vita. In una società basata sull’azione e sulla valutazione spesso l’osservazione sembra superflua: in realtà è il compito precipuo dell’educatore. Tali strumenti di osservazione e comprensione del gioco saranno utili e spendibili nella vita quotidiana della sezione, nella quale spesso si fatica a ricavare un tempo di ascolto e di silenzio nel quale ritrovare tale necessario atteggiamento pedagogico. Le stesse “Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia” ci dicono infatti che : «L’osservazione, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo, rispettandone l’originalità, l’unicità, le potenzialità attraverso un atteggiamento di ascolto, empatia e rassicurazione.»

Durante gli incontri con le educatrici della struttura, si condivide dunque il proprio punto di vista sul bambino e si ricercano insieme soluzioni “aggiustate” al singolo bambino e ai suoi bisogni, cercando appunto una coerenza pedagogica tra la seduta e la vita in sezione. 

INCONTRI PER E CON LE FAMIGLIE Per i genitori, durante l’anno, sono previsti momenti di incontro e scambio con la psicomotricista per condividere insieme il percorso psicomotorio del bambino. Inoltre l’Istituto promuove un ciclo di incontri gratuiti, a cadenza mensile, per genitori (tenuto sempre dalla psicomotricista) nel quale verranno affrontati alcuni temi significativi inerenti lo sviluppo del bambino. 

CHI E’ LO PSICOMOTRICISTA Lo Psicomotricista è una figura professionale che ha compiuto un percorso formativo specifico (biennale o triennale e della durata complessiva di 2400 ore) presso un Centro di Formazione legalmente riconosciuto. La Psicomotricità socio-educativa è un’attività professionale riconosciuta dal Ddl 4/2013. Lo Specialista alla PPA è uno psicomotricista che ha compiuto un percorso formativo riconosciuto dall’EIA, Ecole Internationale Aucouturier. 

DOTTORESSA MARTA STRATA, Psicomotricista, Specialista e Formatrice in Pratica Psicomotoria Aucouturier riconosciuta dall’ EIA. Lavora in ambito educativo-preventivo presso nido e materna dell’Istituto Champagnat e in altre realtà scolastiche pubbliche e private di Genova . Lavora presso il proprio studio privato nell’ambito dell’aiuto psicomotorio.

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