Written by Matteo L

Giornata della Terra

La Giornata della Terra cade oggi, 22 aprile, ed è l’occasione in tutto il mondo per riflettere sull’ambiente e l’ecologia, in cui vengono affrontati temi come il riciclo e il riuso, la deforestazione e la riduzione delle emissioni.

Ad ogni anno viene assegnato un tema specifico, attorno a cui girano le iniziative principali, e quest’anno toccherà al ripristino degli ecosistemi in pericolo.

La deforestazione per produrre legna o per creare nuovi campi coltivabili è infatti diventato un problema che non può più essere ignorato. Il trend va invertito e si parla così di riforestazione e rewilding, cioè la ricostruzione di ecosistemi in cui animali e piante possano vivere senza l’ingerenza umana, tramite la ricostruzione di infrastrutture naturali e ambienti.

La data del 22 aprile è stata scelta come Earth Day per ricordare un grave disastro ecologico: la fuoriuscita di una grande quantità di petrolio in California. La ricorrenza è stata istituita nel 1970 ed oggi sono quasi 200 i Paesi del mondo che vi aderiscono con iniziative di vario genere.

Nel nostro piccolo , in coerenza con lo slogan dell’anno scolastico e con alcuni obiettivi dell’agenda 2030 le Maestre dell’infanzia hanno proposto un laboratorio ai nostri bambini più piccoli, il risultato lo potete vedere con i vostri occhi!!!

Gli album dell’evento sono visionabili ai seguenti link:

Sezione Primavera: https://photos.app.goo.gl/3paM62PDVTGRaTPf9

Sezione Infanzia : https://photos.app.goo.gl/bNer9N4Eqg3J88Qw9

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Prima Confessione

I bambini delle classi terza e quarta primaria hanno ricevuto per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione.

Alla ripresa regolari delle lezioni per i nostri studenti della primaria oltre alla felicità di potersi rivedere dopo ben sei giorni di vacanza, hanno provato finalmente il piacere di ricevere il sacramento della Prima Confessione.

Per i piccoli fedeli della classe terza primaria si tratta di un primo passo importantissimo nel loro percorso di catechesi, mentre per i loro compagni di quarta è la fine della tappa iniziata lo scorso anno ed interrotta dalla pandemia nazionale, la fine ( o l’inizio?) del loro cammino di fede avverrà a Maggio ricevendo il sacramento della Prima Confessione.

Il momento di gioia è continuato nel pomeriggio assieme ai genitori con una piccola celebrazione in cuoi tutti quanti hanno ricevuto una crocifisso, simbolo della riconciliazione e della grandezza dell’amore di Dio.

Un sentito grazie a Don Francesco, al Delegato della Pastorale locale Fratel Stefano, ai catechisti Alessandra e Matteo e a tutti i genitori pere la disponibilità, l’entusiasmo e la gioia che hanno mostrato e trasmesso a tutti bambini.

Tulle le foto dell’evento le potete trovare nell’album al seguente link:https://photos.app.goo.gl/67e17iq5ERBaTUft8

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Giornata Internazionale della donna

Perché si regalano le mimose?

Questo giornata è celebrata in tutto il mondo ed è stata organizzata per la prima volta a New York, nel 1909. Già nel 1922 c’è stato un primo, timido tentativo di celebrazione anche in Italia. Nel 1977, le Nazioni Unite hanno deciso di ufficializzarla come celebrazione mondiale. Nonostante ciò, l’abitudine di regalare rametti di mimosa è esclusivamente italiana e non viene seguita anche negli altri paesi. In Francia, ad esempio, si regalano violette ( vi ricorda nulla?) o mughetti.

Da noi si donano questi fiori soprattutto perché sono i primi a sbocciare anche se non è ancora primavera, ma pare che tutto sia iniziato quando nel 1946 il segretario Luigi Longo chiese alle parlamentari del dopoguerra quale sarebbe stato il fiore più adatto da offrire come segno di rispetto alle donne, che quell’anno avevano ottenuto anche il diritto al voto.

Si dice che a suggerire la mimosa siano state due politiche attiviste per la parità di genere, Rita Montagnana e Teresa Mattei. La prima era una sarta di famiglia ebrea che aveva partecipato alle occupazioni delle fabbriche del 1919 mentre Teresa Mattei da ragazza era stata espulsa da tutte le scuole d’Italia perché contestatrice del fascismo, era un’ex partigiana combattente e una delle più giovani componenti dell’Assemblea costituente.

Rita Montagnana e Teresa Mattei proposero la mimosa perché è un fiore facile da reperire in campagna in Italia a marzo, perché non è costoso ed è apparentemente delicato, ma tenace e resistente come le donne. Così la mimosa diventò, nel dopoguerra, il simbolo della giornata delle donne.

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Concorso “Il volto di Marcellino”

Proclamati finalmente i vincitori !!!

Durante la Settimana Champagnat, il Gruppo di Pastorale Locale (GPL) in collaborazione con il Professore Matteo Fioravanti, docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado ha proposto alla classe terza di partecipare ad un concorso, il tema era “il volto di Marcellino”.

I ragazzi hanno avuto due settimane di tempo per realizzare a mano libera limitati solamente dalla loro fantasia il volto del fondatore in una delle tante pose.

Terminato il lavoro, come nei migliori contest è stata indetta una settimana di votazioni in cui tutti gli studenti e i professori dell’Istituto hanno potuto esprimere la loro opinione selezionando due ritratti.

Al termine della settimana il GPL si è riunito ed ha conteggiato e controllato la validità dei voti, potendo finalmente nominare i vincitori.

I vincitori insieme al Delegato di Pastorale

Congratulazioni a Davide e Nicolò !!!

Il GPL e tutto il corpo docente è orgoglioso di voi e dell’impegno che avete messo in questo concorso, vi meritate decisamente il premio in palio.

Davide e Nicolò esibiscono il premio

Un grande grazie a tutti gli altri studenti che hanno partecipato all’iniziativa, non vi demoralizzate ci sono ancora tante iniziative a cui dedicarsi.

La redazione dello Champagnat

Written by Matteo L

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

Le parole “Risparmio Energetico” fanno ormai parte della vita di tutti i giorni, le sentiamo ai telegiornali e le leggiamo sui quotidiani come unica alternativa a scenari futuri preoccupanti.

Perché, finché è stato possibile, ci siamo radunati nelle piazze per cercare di dare voce al nostro Pianeta? Perché la Terra sta soffrendo e cerca in tutti i modi di farci capire che ha bisogno del nostro aiuto.

Come? La risposta è essenzialmente una: con il riscaldamento globale. Le conseguenze sono ben note: dall’effetto serra allo scioglimento dei ghiacci, dai repentini cambiamenti climatici alla riduzione delle biodiversità. Questi sono solo alcuni esempi ma sottolineano in maniera evidente la gravità e la dimensione del problema. Per questi motivi il risparmio energetico deve diventare una priorità.

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con i relativi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 (https://unric.org/it/agenda-2030/).

Tra questi 17 obiettivi alcuni si soffermano in modo puntuale sul problema energetico poiché l’accesso all’energia è essenziale in ogni momento della nostra vita quotidiana e l’energia è la principale responsabile del cambiamento climatico.

Oggi la maggior parte dell’energia prodotta viene ottenuta sfruttando combustibili fossili che causano circa il 60% delle emissioni di gas serra globali da cui ne consegue il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature.

Tra gli obiettivi da raggiungere c’è la produzione di energia pulita ottenuta con tecnologie moderne e sostenibili, sfruttando per esempio le fonti di energia rinnovabili, ma anche un consumo minore, un risparmio energetico e uno stile di vita sostenibile.

Ma come possiamo risparmiare? E come possiamo avere uno stile di vita sostenibile?

Alcuni dati su cui riflettere.

Quanta acqua consumiamo mentre ci laviamo i denti se non chiudiamo il rubinetto? 11 litri/minuto

Quanta acqua consumiamo facendo la doccia? 10 litri/minuto

Se facciamo un rapido calcolo capiamo facilmente come due azioni tanto semplici e quotidiane possano essere estremamente dannose per il nostro Pianeta poiché meno del 3% dell’acqua sul nostro pianeta è potabile e un eccessivo utilizzo di acqua contribuisce allo stress idrico mondiale.

Se applicassimo nella nostra quotidianità la “regola delle tre R”: Ridurre, Riciclare, Riusare, risparmieremmo energie e inquineremmo di meno, proteggendo il nostro pianeta.

Altre buone abitudini consistono nel prediligere ove e quando possibile la luce solare. Ma non solo, è possibile risparmiare fino all’80 % di energia elettrica sostituendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo.

Anche nella scelta degli elettrodomestici è importante fare attenzione a quello che si sta per acquistare. Oggi, per aiutare il consumatore, i produttori sono obbligati per legge a etichettare anche secondo classe energetica il prodotto in vendita, in modo da scegliere in modo consapevole gli elettrodomestici più efficienti.

Queste sono solo alcune azioni che si possono intraprendere a livello personale per indirizzare il futuro nella giusta direzione. Chiaramente è necessario che ognuno faccia la sua parte, ma non solo, è soprattutto necessaria una sensibilizzazione a livello collettivo, perché le azioni del singolo diventino un piccolo tassello di una buona pratica comportamentale condivisa e regolamentata a livello globale.

Professoressa Sara Traverso, Docente di tecnologia per la Scuola Secondaria di I°.

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