Written by Nadia Perazzo

Due parole per augurarvi ogni bene

 

Care famiglie, alunni, docenti, collaboratori dello Champagnat.

Sono arrivato al mio terzo augurio di buon Natale da quando, a settembre del 2015, ho avuto l’onore di accompagnare questa scuola, questa famiglia, in una posizione di ascolto e, come si dice, oggi, di facilitatore.

Il momento del Natale, con il suo carico di stupore, emozione e attenzione ai bisogni dei bambini, è particolarmente adatto ad offrire una riflessione su quali sono gli aspetti che la scuola, e ciascuno di noi, deve sottolineare, se non vuole essere negligente nei confronti di quanto di più bello e prezioso abita in quella culla di Betlemme, e nelle aule e corridoi di ogni scuola.

Tutti sentiamo l’urgenza a mettere da parte i nostri problemi, le incertezze che rendono pesanti i nostri passi e fragili le nostre relazioni per proteggere la strada dei nostri bambini e offrire ai nostri ragazzi la testimonianza di una vita cosciente e seria, ma non spaventata, forse ferita, ma non rassegnata, lieve, ma non leggera.

Quali tracce da inseguire scelgo per voi e per me in questo Natale 2017? quali aspetti vorrei sottolineare per esser aiutato a non vivere il natale come una sbornia di lucette e panettoni, regali e sorrisi low cost?

  1. Vivere ogni giorno come se fosse il primo

Antiche tradizioni ascetiche e monastiche utilizzavano dei motti e delle frasette che servivano alla formazione e alla crescita spirituale delle persone e dei cristiani (questo lavoro oggi lo fa Facebook, con tutti i suoi post ad effetto e le citazioni da tanto al kilo). Una di queste frasette, un po’ inquietante a dir la verità, diceva: ”Vivi ogni giorno come se fosse il tuo ultimo giorno”. Bene, dopo questa boccata di ottimismo (mo’ me lo segno, direbbe Troisi), a me sembra che invece  il Natale ci insegna a vivere ogni giorno come se fosse il primo, con entusiasmo, fuori dagli schemi, aperto alla fantasia della vita, accogliendo il regalo prezioso degli attimi, degli sguardi, delle carezze che ogni giorno ci riserva. Se qui a scuola vivessimo la campanella, il registro on line, le pagelle, il felice caos della mensa, l’attesa delle nonne e dei nonni al pomeriggio…come se fossero campane a morto, rituali noiosi, sbaglieremmo tutto.  Se c’è un bambino, ogni giorno è un’inaugurazione, ogni ora ha una luce propria, ogni madre non ripete, ricrea, ogni prof non finisce il programma, inventa (cioè trova, scopre…)  e accompagna verso verità antiche e sempre nuove.

  1. Il Natale non è un ricordo, è un riflesso

 Lo sappiamo, almeno lo intuiamo, il nostro mondo vive fuori dall’orizzonte cristiano (almeno in apparenza). Con don Matteo nei giorni scorsi i nostri ragazzi del liceo hanno vissuto un momento di adorazione eucaristica, con tanto di incenso e turibolo. Nei loro occhi ho visto chiaramente che erano più esperti di cinese (lingua che fra l’altro dal  prossimo anno entrerà ufficialmente allo Champagnat) che di quelle radici religiose e cristiane che una volta si bevevano con il latte materno e che oggi vengono spesso o difese a spada tratta da gruppetti che confidano più nelle tradizioni che nella tradizione, o totalmente ignorate dalla maggioranza degli italiani (come purtroppo viene dimenticato il congiuntivo, il rispetto per gli anziani, il pudore per i propri sentimenti…). Bene, in quest’epoca di poche letture e di ricerca di emozioni facili, il Natale può essere facilmente rubricato sotto la voce “pio ricordo”, “devozione d’altri tempi” o “cose che una volta aspettavo e che ora m’infastidiscono”.

Siamo tutti Grinch (il mostriciattolo che ruba il Natale) rivestiti del nostro cinismo di maniera e della nostra cattiveria da salotto. Forti con il Debole, sarcastici con L’Umile, supereroi delle battute taglienti.

Forse perché consideriamo Natale un ricordo e non un riflesso. Natale non è solo un ricordo di una antica religione o della nostra infanzia.

Per chi ha la fede il bambino Gesù è il riflesso della presenza del Padre, per chi non ha questa forza interna, il presepio è il riflesso dell’amore fra una madre e un figlio, riflesso del lavoro e della protezione di un padre col suo bambino, del senso di mistero che nasce di notte, quando ci si avvicina un angelo.

Se è un riflesso, la realtà da cui parte l’immagine c’è ancora, è qui, ora, sarà presente a mezzanotte di Natale come può essere percepita in qualsiasi giorno non-natale.

E la realtà è l’amore di un Dio provvidente e in uscita, è l’avvento sempre atteso di un senso profondo per i nostri giorni, è una direzione, uno scopo… è un figlio avuto da giovani, avuto da ventri a volte sterili, è una stella che indica il cammino, anche a scuola, fianco a fianco con i vostri figli per parlare loro di domani, della gioia nascosta nelle pieghe della vita, del riscatto delle nostre lacrime, della certezza dei cammini condivisi, verso Betlemme, verso l’Egitto, non importa.

  1. Questo mondo ne porta un altro nel grembo

 In quest’anno abbiamo vissuto momenti speciali, è uscita una quinta liceo fantastica, caciarona e gioconda, ma anche affezionata e sensibile, 33 creature pronte a spiccare il volo. E poi, fra tante gioie, siamo anche inciampati su pietre spigolose. Molti continuano a vederci come quelli del no, quelli che chiudono, quelli che non ascoltano e non comunicano (e io comunque me lo segno, nelle critiche un fondo di verità c’è sempre). Ma i problemi delle scelte più o meno azzeccate non sono le più drammatiche…

Famiglie di alunni ed ex alunni hanno pianto i loro cari (lo Champagnat ha pianto fratel Sandro Felli, una preghiera sentita va alla famiglia Gattorno, è il loro primo Natale senza Niccolò, e Dio solo può sapere quanto amaro può essere, una preghiera per Roberta Antico, con un papà in cielo e non più dietro i banconi di un negozio molto amico della scuola, ne cito alcuni ma tanti ce ne sarebbero…).

Ci sono mamme della scuola sotto cure costose e dolorose, ci sono papà che non vedono i loro figli perché la realtà non è uno zuccherino. E si ingoiano lacrime. E si tira avanti.

Abbiamo due possibilità. Una è maledire il presente, gli eventi, nutrire vergogna, rancore, risentimento. Ci si ferma in una grotta. Freddo, buio, rifiuto degli altri.

L’altra è scoprire che ci sono due mondi, e che noi siamo dell’altro. Che in questo mondo dove troviamo anche limiti, debolezze e mali, può essere gravido di un altro mondo, no, non dico cielo, proprio un altro mondo che possiamo vedere negli occhi dei bambini, non nei nostri sguardi corrotti, nei volti dei gesùbambini che, come il figlio del prof Padovano, come il piccolo Alberto della prof Astrua, come il minuscolo Alessandro Laudari, ci ricordano che Dio di noi non si lamenta, non si stanca, ci dà un’altra possibilità, ci invita a guardare avanti, ci ripete dopo ogni nostro passo falso, coraggio, lo vedi che qualcosa può nascere ancora? Lo vedi che un altro mondo è possibile? Lo vedi che è Natale?

Muoviamoci insieme verso una scuola marista

Lo sappiamo che la scuola che abbiamo scelto per i nostri figli è una scuola marista?

  • una scuola capace di rinnovarsi perché ogni giorno è una novità, è una prima volta
  • una scuola che sa riflettere la presenza di un Dio buono e aperto a tutti, credenti e diversamente credenti
  • una scuola capace di dare alla luce un mondo migliore di quello in cui vive, sull’esempio di Maria, pellegrina dietro al Figlio
  • una scuola soddisfatta solo per ogni realtà che nasce, per ogni conquista dei vostri figli, per ogni nuovo mondo che viene generato nella mente e nella carne dei vostri ragazzi.

Una scuola che, sommessamente e un po’ vergognosa di così tante parole, vi dice:

Buona nascita in ciascuna delle vostre famiglie,

in ciascuna delle vostre vite…

Auguri!

 

 

 

 

Written by Nadia Perazzo

Attività di Dicembre

Gentili famiglie dello Champagnat,

Vi raggiungo per una serie di comunicazioni e appuntamenti che, anno dopo anno, puntellano il nostro cammino verso le giornate del Natale, e che nel loro essere gesti concreti di attenzione e solidarietà con gli altri, aiutano la scuola ad aprire gli occhi alle necessità di molte persone meno fortunate di noi, perché anche per loro questo tempo privilegiato porti almeno una piccola luce. La gran parte delle comunicazioni riguarda il lavoro meritorio che il Gruppo Famiglie Champagnat compie da tanti anni a favore di persone bisognose, lavoro al quale ci possiamo unire e sensibilizzare ascoltando le loro stesse parole:

Bentrovati a tutti, anche quest’anno vi rendiamo partecipi di tre importanti iniziative natalizie  che aiutano il nostro gruppo nel suo lavoro quotidiano: 

La prima riguarda il tempo condiviso, il pranzo offerto e la Messa celebrata alle 14,30 di Domenica 3 Dicembre, con i nostri amici ospiti del Paverano e del Don Orione. Persone semplici e spontanee che vivono forse ai margini della nostra società efficiente e frettolosa, ma che apprezzano moltissimo un sorriso, una parola, un servizio semplice da parte di noi, cosiddetti “normali”. Chiunque, con un preavviso, può dare una mano nell’accoglienza e nel servizio a tavola per questi amici. Ci rivolgiamo specialmente ai ragazzi più grandi del liceo, specie a quelli esperti in canzoni, balli, barzellette, ricchi premi e manfrine…se volessero fare compagnia dalle 11 alle 15,30 con pochissimo possono rendere gioiosa una giornata. A sé stessi, naturalmente. 

La seconda è l’invito a tutte le famiglie della scuola a contribuire per il mese di dicembre alla Raccolta alimentare che serve all’associazione per confezionare dei pacchi natalizi migliori ai nostri amici più in necessità

 Distribuiamo molto cibo ogni mese, ma oltre ai pacchi del Banco Alimentare che i vostri figli ci aiutano a scaricare ogni mese (vera alternanza scuola lavoro…), non abbiamo altre fonte che voi nei tempi dell’Avvento e della Quaresima. Abbiamo messo il solito cesto proprio all’entrata della Cappella della scuola e vi chiediamo il contributo specialmente di olio, panettoni e scatolame, riso e pasta: contiamo moltissimo sulla vostra generosità.

 La terza iniziativa  riguarda il nostro celebre mercatino natalizio. Si svolgerà all’entrata della scuola, di fronte la cappella,  nei giorni dal lunedì 11 dicembre a sabato 16. Chi volesse contribuire con oggetti nuovi e di buon gusto ce li può far pervenire presso la nostra sede e poi i vostri figli potranno, se lo desiderano, contribuire al finanziamento dell’associazione nei momenti della ricreazione e alla fine dell’orario scolastico.

Grazie per il vostro appoggio,           le mamme del gruppo famiglie Champagnat       

 Mentre appoggio con convinzione l’operato del Gruppo Famiglie, utilizzo queste poche righe che rimangono della circolare per comunicare che…

Mercoledì 29 novembre, dalle ore 17,00 alle 19 (circa) i docenti della scuola media e del Liceo sono a disposizione dei genitori degli alunni per spiegare i risultati  del primo pagellino e concordare le strategie di seguimento di ogni alunno. Non saranno presenti le professoresse Terrone e Pedrucci e neanche lo scrivente, poiché impegnati in viaggio di istruzione con il 5° Liceo

Il giorno martedì 12 dicembre per il liceo, lunedì 18 per la Primaria, martedì  19 per le medie ci sarà in pomeriggio il saggio di teatro, così come giovedì 21 in cappella, di sera, ci sarà un concerto di musica Gospel e natalizia. Il  giorno 22, venerdì, la scuola vivrà la sua messa di Natale alle ore 8,30, sarà celebrata da don Matteo Pescetto.  Amici e famigliari, nel limite del possibile sono invitati a questa celebrazione e al collegato scambio di auguri.

In questi giorni di attesa e di regali, di promesse e di ricerca di silenzio,                                      vi saluto cordialmente.                                                                    Fr.  Massimo Banaudi

Una chicca non presente nel cartaceo distribuito in classe:

Una postilla sull’immagine usata come sfondo a questa circolare natalizia: l’ha scattata la nostra alunna di Prima Liceo Valeria Blas, con l’aiuto della sua compagna Katerina, per partecipare ad un concorso di solidarietà organizzato dall’FMSI (Fondazione Marista di Solidarietà). Volete farci un piacere, andate sul sito della fondazione, leggetelo per conoscere un po’ del bene che la presenza marista fa nel mondo, e in alto, dove c’è scritto vota la tua foto preferita, date il voto ai cuginetti di Valeria, loro meritano il tempo di giocare e sorridere, Valeria merita una soddisfazione perché tante cose le fa bene, voi ed io ci meritiamo di aprire gli occhi su questo mondo social, condiviso, solidale ed equo di cui Fmsi (e spero anche la nostra scuola) fanno parte.

Written by Nadia Perazzo

Santi con noi

Mentre auguriamo a tutte le famiglie, alunni e docenti, di vivere questi giorni di riposo, si ritorna a scuola lunedì 6 novembre, chiediamo a tutti i nostri santi e alle persone care che ci hanno lasciato, specialmente ai defunti degli ultimi mesi, ex alunni, parenti, cari amici, di aiutarci a costruire come Champagnat un’ambiente in cui la vita abbia sempre un senso, la storia di ciascuno di noi una direzione, il cammino di ogni ragazzo una meta gioiosa. Come ci hanno insegnato i quattro fratelli che nel 1996 hanno dato la vita per Colui in cui avevano speranza. é un santino sgranato, ma è più importante che  la nostra vita sia a fuoco.

Written by Nadia Perazzo

La comunità di Siracusa si presenta

Per conoscere meglio una delle due opere che aiuteremo con la nostra MERENDA SOLIDALE condividiamo un video che presenta la nuova opera marista a Siracusa (e se qualcuno mercoledì fosse a Milano nella nostra scuola di Cesano, aggiungiamo l’incontro di fratel Onorino, responsabile dell’opera)

Video di presentazione sull’opera di Siracusa

Written by Nadia Perazzo

La merenda solidale

Esistono centinaia di modi di tirare su dei soldi, alcuni anche onesti.

Normalmente al lavoro ben fatto, con le mani, con la testa, con la fantasia , con il cuore, corrisponde un salario. Prezzo e valore non sono proprio sinonimi, ma è vero che spesso le cose di valore hanno un prezzo (magari non in denaro…). Come educare i nostri ragazzi ad usare i soldi in un modo che non sia solo ego-centrato? Come insegnare il valore immenso del dono, del regalo, dell’offerta libera e generosa? Come aiutare loro e noi stessi a raccogliere soldi per un uso Solidale (parolone difficile che ci ricorda che in solido, in profondità, nella prospettiva del bene comune, i nostri beni, i nostri soldi, non sono solo nostri, ma appartengono a tutti quelli a cui riesco a far spazio nel cuore, solidarietà non è elemosina, non è contentino, non è scarica coscienze…).

La MERENDA SOLIDALE iniziata questa mattina è una attività che il gruppo di pastorale organizza non solo “per tirare su dei soldi”,  ma per insegnare ai bambini, ai ragazzi alle classi, che impegnarsi per preparare e portare delle merende che verranno distribuite ad offerta libera, raccogliere i soldi, metterli insieme, offrirli per delle buone cause (quest’anno sono due: la comunità dei Fratelli Maristi a Siracusa  che da un anno è impegnata con i minori non accompagnati che provengono dal Mediterraneo e il gruppo onlus Acuma, con sede allo Champagnat, per le loro attività con i bambini a Bucarest).

Cosa fanno, in concreto i bambini dell evarie classi in questi giorni di merenda solidale? La classe di turno prepara e “vende” le merende durante la ricreazione delle Elementari e della Secondaria, prepara il tavolo, porta le merende (molto apprezzate quelle fatte in casa, forza nonne!), rimette ordine sui tavoli nella Hall. Un po’ di confusione? qualche mezz’oretta persa? Un regalo ai nostri trigliceridi? Tutto vero…Ma in cambio…Un esperienza di gratuità e di raccolta fondi per due bellissime organizzazioni e un lavoro educativo di educazione alla solidarietà di non poco valore. Forza, mano alle merendine e…ai soldini. Grazie

Questo è il calendario che aggiungo perché tutti lo possiate aver presente, bene per le classi che preparano, ma bene anche per chi partecipa attivamente:

Lunedì 23 ottobre (IV Elementare e Asilo)

Martedì 24 ottobre (III e V Elementare)

Mercoledì 25 ottobre (Prima Media)

Giovedì 26 ottobre (Seconda Media)

Venerdì 27 ottobre (Terza Media)

Lunedì 30 ottobre:

Martedì 31 ottobre:  Merenda Solidale ( Liceo IV)

Lunedì 6 novembre (Liceo I)

Martedì 7 novembre (Liceo III)

Mercoledì 8 novembre (Liceo V)

 

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