Written by MB

Circolare di Pasqua

A tutte le famiglie della scuola,

Tratto in questa breve circolare di due aspetti: l’informazione sulle vacanze pasquali e gli auguri che, come scuola cristiana, ci rivolgiamo gli uni gli altri in questo tempo di passaggio, di dolore e di gioia.

Per quello che riguarda le vacanze pasquali comunico che domani, mercoledì 12 aprile, è l’ultimo giorno di scuola, l’orario è regolare per ogni ordine di scuola, attività pomeridiane e mensa non subiranno nessun cambiamento.

Tutti gli alunni rientreranno a scuola mercoledì 19, per tre giorni riprenderanno il ritmo scolastico consapevoli però che la regione Liguria ha regalato a loro il ponte di lunedì 24 aprile e la ricorrenza della Liberazione il martedì 25. Quindi i calendari delle nostre autorità ci richiedono tre nuovi giorni di vacanza, per non parlare del fatto che anche lunedì 1 maggio gli alunni resteranno a casa. Invito a fare uno sforzo di presenza nei giorni di aprile e maggio, senza farsi distrarre troppo da queste pur gradite soste nel cammino. Se qualche alunno cadesse nella tentazione di collegare elegantemente queste vacanze penso che sia corretto farlo sapere ai docenti.

Il giorno prima delle vacanze ai ragazzi delle Medie e del Liceo sarà distribuito il pagellino bimestrale (visibile anche sul Registro on line). Mercoledì 19, dalle ore 17 alle 19,00 circa, i docenti delle medie e del Liceo saranno a disposizione per il terzo colloquio fra famiglie e scuola.

Una parola di augurio pasquale per me e per voi la rubo da un libretto scritto l’anno scorso da Giovanni Donna D’Oldenico, un giovane (1959) dottore di Torino, padre, con Carmìna sua moglie, di nove figli.  Commentando il brano di Vangelo dove san Pietro cerca di camminare sull’acqua – e affoga- scrive in Lettere ad un figlio sull’educazione (a pagina 122) :

“Camminare sull’acqua con passo sicuro nella tempesta e nelle tenebre è possibile, con gli occhi fissi su Cristo e sostenuti da Lui. Mantenere la letizia dentro il dolore, i dolori, la morte, è possibile: con Cristo. Educhi tuo figlio a tenere gli occhi fissi su Cristo nella difficoltà, se gli mostri che tu per primo cerchi di farlo. Quando qualcosa, o tutto, sembra andare storto, dunque, guarda il Crocefisso e capirai. Camminare sull’acqua. Ma con letizia perfetta: perché appoggiato su Cristo Risorto.

Buona Pasqua!

(P.S. Il dolore o la difficoltà a volte può essere quello sottile ma persistente della maldicenza che si può diffondere tramite giornali, notizie infondate, malizie gratuite, mi permetto di rassicurare che la scuola non è responsabile né soddisfatta se i lavori di adeguamento dei nostri progetti vanno per le lunghe come con incredibile perspicacia hanno scritto sabato  scorso sul Secolo, e rassicuro anche che la scuola dove si sono verificati due settimane fa incresciosi episodi di bullismo,per cui è intervenuta a magistratura,  non è la nostra…Non perché siamo migliori dagli altri e immuni dai problemi (anzi…), ma perché, semplicemente, non è la nostra. Punto. I bambini che ci augurano buona Pasqua nella foto messa in testa alla circolare sono la migliore motivazione a costruire un ambiente sano, non violento, rispettoso e capace di non dare importanza alle chiacchere  da corridoio, specie di  stanze che dovrebbero essere uguali alle nostre).

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